L’artrite reumatoide
Una malattia multifattoriale, infiammatoria, cronica e autoimmune
di Mariantonia Monni
4' di lettura
13 Aprile 2022

L’artrite reumatoide è una malattia multifattoriale (quindi determinata o complicata da fattori di natura genetica, ambientale e legati allo stile di vita) infiammatoria, cronica e autoimmune, nella quale il sistema immunitario piuttosto che proteggere l’organismo, “aggredisce” erroneamente alcune parti di esso in particolare le articolazioni, causando un danno sempre più importante.

È tra le patologie più severe del sistema osteoarticolare, sia per i danni osteoarticolari diretti sia per le complicanze extrarticolari.

Varie sono le manifestazioni cliniche, alcuni dei sintomi più frequenti sono i dolori articolari bilaterali, irrigidimento delle articolazioni e compromissione della capacità di movimento. Come molte malattie autoimmuni colpisce le donne più degli uomini, la sua prevalenza aumenta con l’età. In presenza di sintomi è importante rivolgersi al proprio medico curante e al reumatologo per una diagnosi e un trattamento tempestivo, anche con lo scopo di ridurre il processo infiammatorio, bloccare la distruzione articolare e quindi migliorare la sintomatologia. Inoltre intervenire precocemente permette anche di ridurre le comorbidità, ad esempio la cardiopatia, l’ipertensione, il diabete ecc., infatti molti di questi pazienti diventano sovrappeso o obesi e quindi a rischio di malattie metaboliche a causa di fattori secondari come per esempio la ridotta attività fisica, l’uso prolungato di terapie cortisoniche ecc.

Oltre alla terapia farmacologica che ovviamente è fondamentale, è stato dimostrato che alcuni comportamenti alimentari e dello stile di vita sono in grado di migliorare significativamente la sintomatologia. In particolare si è mostrata particolarmente utile, in questa patologia come in tutte le patologie infiammatorie, una dieta cosidetta “antiinfiammatoria”: dieta ricca di olio extravergine di oliva, cereali non raffinati, frutta e verdura fresche e di stagione, grassi buoni come quelli del pesce azzurro, delle giuste porzioni di latticini e carne di qualità (ad esempio quelli provenienti da allevamenti sostenibili, non intensivi). Per contro e ancora una volta sappiamo che invece l’alimentazione ricca di prodotti industriali, confezionati, alimenti troppo processati e lavorati, un consumo eccessivo di dolci raffinati, bevande zuccherate o dolcificate, è assolutamente controindicata in questa e in altre patologie.

Infine diversi studi dimostrano che una alimentazione equilibrata e antiinfiammatoria è fondamentale anche per proteggere il microbiota orale e intestinale, garantire una buona funzione intestinale e evitare la comparsa di alterata permeabilità intestinale, tutte condizioni che sappiamo essere fattori fondamentali per la prevenzione di varie patologie autoimmunitarie e non solo! Infine, strettamente legata allo stile di vita sano è l’attività motoria, se personalizzata e specifica per tale malattia è di grande aiuto nonostante il dolore e l’irrigidimento delle articolazioni. Attraverso la giusta alimentazione è possibile migliorare le condizioni scatenanti di molte delle patologie più comuni, nel caso dell’artrite reumatoide si è rivelata utile anche per ridurre l’infiammazione tipica di tale patologia, condizione fondamentale per diminuire i sintomi, contribuire a frenare la progressione e quindi a migliorare la qualità di vita di questi pazienti. Vi ricordo che queste informazioni hanno uno scopo esclusivamente informativo e in nessun caso possono sostituire diagnosi e trattamento personalizzati che solo il rapporto diretto con il proprio medico possono assicurare.

Quindi qualunque disturbo, segnale o sintomo vanno sempre riferiti al proprio medico che rimanderà allo specialista.

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