RnS, il ricordo si fa gratitudine

Il 14 marzo del 2002 il Rinnovamento nello Spirito Santo ha avuto due grandi grazie: l’approvazione definitiva dello Statuto da parte del Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana e l’udienza privata di San Giovanni Paolo II con i Responsabili nazionali. È bello pensare che il Rinnovamento, in quello stesso giorno, ha avuto un doppio abbraccio:da parte dei vescovi italiani e da parte del Sommo Pontefice.

L’incontro con Giovanni Paolo II. Il papa ha donato, in quel giorno, al nostro movimento, un discorso programmatico, in cui si mette in evidenza l’identità del cammino, specificando che “il Rinnovamento nello Spirito può considerarsi un dono speciale dello Spirito Santo alla Chiesa in questo nostro tempo”. Inoltre nel discorso vengono idealmente benedetti tre progetti avviati dal RnS: “l’implantatio Ecclesiae in Moldavia”, “l’animazione spirituale nei Santuari mariani, luoghi privilegiati dello Spirito” e infine “il progetto Roveto ardente, che è un invito all’adorazione incessante, giorno e notte”. Il discorso si conclude con questa esortazione: “auspico di cuore che il Rinnovamento nello Spirito sia nella Chiesa una vera «palestra» di preghiera e di ascesi, di virtù e di santità. In modo speciale, continuate ad amare e a far amare la preghiera di lode, forma di orazione che più immediatamente riconosce che Dio è Dio”. Inoltre, il pontefice, riconosce che questo nostro tempo è “avido di speranza” e ci stimola a far “conoscere ed amare lo Spirito Santo”.

Il Rinnovamento come Movimento Ecclesiale. La CEI approvando lo Statuto ha “inteso ratificare un passaggio fondamentale nel cammino spirituale compiuto dal Movimento, e cioè il passaggio da ‘corrente di grazia’ a ‘movimento ecclesiale’ (Comunicazione consegna Statuto ad experimentum 1999 lì Roma, 23 Aprile 2002, Mons. G. Betori, Segretario generale). Con questa ratifica i Vescovi italiani confermano il cammino fatto dal movimento, invitandolo sempre di più a camminare nella Chiesa e “a coltivare il vincolo di comunione e il legame pastorale con il proprio Vescovo”. Tutto questo è stato per noi un grande momento di grazia, perché ci ha permesso di sentirci parte viva della Chiesa. A decorrere dal 14 Marzo 2002 i cenacoli, gruppi e comunità del RnS, festeggiano in ogni diocesi, la cosiddetta “giornata del ringraziamento”, per benedire, lodare e ringraziare il Signore per il dono del Rinnovamento all’interno della Chiesa. La “Giornata o Festa del Ringraziamento”, quindi, costituisce una tappa fondamentale di un percorso in cui il Signore ha tracciato, passo dopo passo, una via maestra nel cammino ecclesiale. Prendendo in prestito le parole adoperate nel 2016 dal Presidente Salvatore Martinez, la data del 14 Marzo, infatti rappresenta “una vera e propria occasione propizia per ridire la nostra fede cattolica, la nostra testimonianza carismatica, l’importanza di essere, nella Chiesa e per la Chiesa, un permanente Giubileo della Misericordia» In ogni Diocesi, le sorelle e i fratelli si ritrovano per ribadire l’appartenenza al Movimento e ripercorrere i momenti più significativi dell’anno trascorso.
Lo scorso anno, per via della pandemia, questo appuntamento storico non si è potuto svolgere in presenza, ma è stato ripensato in modo diverso, ossia online. Esattamente un anno fa, difatti, l’appuntamento è stato trasmesso dalla Cappella dedicata alla “Vergine dalle mani alzate” presso la Sede nazionale del RnS di Roma.

La bellezza della fraternità. Quest’anno, invece, abbiamo avuto la grazia di vivere, la “Giornata del Ringraziamento” insieme a tutti i gruppi presenti in Diocesi, rispettando tutte le norme di sicurezza. L’incontro si è svolto nella Chiesa del S.Cuore a Nuoro ed è iniziato con canti di accoglienza a partire dalle ore 15.30. L’incontro è proseguito con la preghiera comunitaria carismatica. Tutti i gruppi presenti in diocesi, hanno poi ascoltato il resoconto di ciò che è stato fatto nell’anno passato. Ad impreziosire l’incontro sono state tre testimonianze che hanno evidenziato alcuni aspetti del cammino del movimento: la carità concreta, la forza della preghiera nei tempi di prova e la conversione permanente. A prova di ciò, il gruppo di Lodè ha testimoniato  di essersi impegnato nella preparazione del pranzo di Natale (anno 2019) per i detenuti della casa di reclusione di Mamone, in collaborazione con il parroco e con i giovani della parrocchia. Questo atto di carità, nei confronti dei detenuti, è stato preparato nel modo più accurato. La seconda testimonianza ha visto come protagonisti i membri della Comunità di Siniscola, i quali hanno vissuto in prima persona tutto il dramma legato della Pandemia. Molti appartenenti infatti, sono stati colpiti dal virus ed una sorella giovane in età, dopo un periodo di ricovero in terapia intensiva, è salita al Cielo. In quei mesi di forte sconforto e sofferenza , il gruppo ha sospeso ogni incontro ed attività, ma con fede e per mezzo della Croce di Cristo, ancora oggi conferma il proprio “ eccomi”, come quel “chicco di grano che anche se muore, porta molto frutto!” La terza testimonianza si riferiva alla storia di una ragazza il cui cammino nel Rinnovamento l’ha aiutata a incontrare il Signore e a sentire che non era sola. In occasione della giornata del 14 Marzo ogni cenacolo, gruppo e comunità del RnS si impegna in una raccolta che viene detta “raccolta straordinaria” che va a sostegno delle necessità e delle opere portate avanti da movimento. In questo i fratelli e le sorelle del RnS esperimentano la gioia del mettere in comune ciò che uno ha. La giornata si è conclusa con la Celebrazione Eucaristica presieduta da don Gianfranco Nieddu e concelebrata da p.Taddeo, sacerdote giuseppino. Nella S. Messa abbiamo avuto l’occasione di ricordare le persone che in questo 2020 ci hanno lasciato e che hanno dato tanto alla Chiesa al RnS come i sacerdoti don Vincenzo Pirarba, don Giovanni Melis e don Pietro Muggianu. La giornata è stata vissuta in un clima di gioia e festa; le persone presenti sono state poco più di 100.

Non esitate a ringraziare. La parola chiave di questa giornata è la gratitudine. Il cristiano inabitato dallo Spirito non può non dire grazie, la Parola di Dio ci esorta a ringraziare il Signore per le meraviglie che Lui compie. Nel libro di Tobia troviamo scritto: “Fate conoscere a tutti gli uomini le opere di Dio, come è giusto e non esitate a ringraziarlo”. S. Paolo ancora ci esorta: “ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce” (Col 1,12). Alla gratitudine, quindi, si unisce anche la gioia di sapersi salvati. Nella Bibbia sono tanti i riferimenti alla gratitudine e alla benedizione. L’uomo grato, verso Dio, è una persona che ha percepito nella propria vita la benedizione Paterna di Dio. Ecco quale è la raccomandazione della Parola: ringraziare sempre il Signore senza esitare. Credo che questa azione di gratitudine sia molto importante non solo per il cristiano ma per qualsiasi uomo e donna. Sovente dalle labbra delle persone si sentono critiche, lamentele, maldicenze e poca gratitudine per ciò che abbiamo, per ciò che possiamo fare. Nelle scienze umane il saper ringraziare è inserito tra le abilità sociali di base, questo ci fa capire che il ringraziare è una capacità di relazionarci in maniera matura con gli altri. Ringraziare significa accorgersi che l’altro è per me un dono, un dono che arricchisce la mia vita. Siamo davvero molto grati per il dono del Rinnovamento nello Spirito Santo, che il Signore ha dato alla Chiesa e per la Chiesa.

 

La scheda.

Lo statuto del RnS. Il Rinnovamento nello Spirito Santo da sempre si è impegnato perché avesse un riconoscimento ecclesiale e, uno degli aspetti principali per essere identificati e approvati come movimento ecclesiale è senza dubbio la presenza di uno Statuto. Il percorso, che ha visto l’approvazione dello Statuto del RnS da parte della Chiesa, è stato impegnativo e ricco di emozioni. Dalla nascita del RnS (1972) fino al 1991 vi fu una sorta di Regolamento interno, successivamente dal 1991 al 1996 si svolse la fase di preparazione dello Statuto. Gli anni che hanno visto la stesura definitiva partono dal 1996, in cui il Consiglio Permanente della CEI approvò, ad experimentum, per un triennio, lo Statuto dell’Associazione RnS. Questa stessa procedura di sperimentazione fu applicata anche per il triennio 1999-2002. L’anno di svolta che segnò l’approvazione definitiva dello Statuto fu il 14 Marzo 2002. Nel 2007 e poi nel 2019 la CEI approvò alcune importanti modifiche statutarie. Nel 2007 le tre importanti modifiche furono: una chiara riaffermazione di un cammino di fede e non di una generica “esperienza spirituale”, secondo un itinerario di preghiera, di vita comunitaria sacramentale e carismatica, di formazione permanente e di fraternità nel sostegno reciproco. Si definì una maggiore consapevolezza che la vita dei Gruppi e delle Comunità si realizza nelle Chiese particolari, a motivo di ciò fu introdotto il livello diocesano nell’organigramma dell’Associazione. Inoltre tale modifica ridefinì la composizione e le funzioni degli organismi nazionali di servizio, per questo motivo furono istituite le tre figure di: Presidente, Coordinatore e Direttore. Le ultime modifiche allo Statuto sono state apportate nel 2019. I tre aspetti fondamentali riguardano: il rafforzamento della dimensione diocesana, dove il Coordinatore diocesano assume maggiore valenza a livello locale, regionale e nazionale; una maggiore proiezione sociale e missionaria del Rinnovamento, mediante la ministerialità carismatica; un ampliamento della corresponsabilità a livello nazionale.
Lo Statuto del Rinnovamento, segue l’evolversi dei tempi, per questo è soggetto ad un continuo discernimento.

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