Messaggio del Vescovo
di Franco Colomo
4' di lettura
19 Marzo 2020

In questa stagione sociale ed ecclesiale, nel giorno di San Giuseppe, il Vescovo Antonello ha indirizzato un messaggio alle diocesi di Nuoro e Lanusei che riportiamo integralmente.

  Nel giorno di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia e Patrono di tutta la Chiesa, il mio messaggio di incoraggiamento e di speranza porta con sé il desiderio di raggiungere tutte le persone delle due diocesi, con un sguardo affettuoso in particolare per quanti, a causa dell’epidemia da coronavirus, sono sottoposti a una dura prova, contagiati o in quarantena, e a coloro che negli ospedali di Nuoro e Lanusei, in qualità di medici, infermieri e operatori sanitari sono sottoposti nella loro ammirabile dedizione a rischi e tensioni che vanno al di là della loro indubbia professionalità. Pensando alla nostra gente, e mantenendo uno sguardo più ampio, accogliamo ogni giorno come Diocesi tutti i dati che si susseguono con sentimenti e sensazioni contrastanti, alternando l’apprensione alla paura, senza però perdere – e ne abbiamo bisogno! – la fiducia nelle istituzioni sanitarie e pubbliche e, sarete d’accordo con me in Dio, che sta permettendo questa dura prova a tutta l’umanità. San Giuseppe ci insegni la pazienza e anche la discrezione, caratteristiche che ritrovo in tanti che operano nel silenzio per il nostro bene, spesso ignorati o ritenuti a torto assenti perché lontani dal clamore pubblico. Non si può certo dimenticare che siamo in una situazione complessa, e i mutamenti avvengono da un momento all’altro. La prima speranza è che ne diventiamo consapevoli, generando prima e immagazzinando dopo nel nostro cuore tanta voglia di riscatto e voglia di ripartire. Nutro la speranza, confortata da molti esempi, che credenti e non credenti lavorino insieme, perché viviamo una prova inedita che ci cambierà. Ma solo se lo vogliamo davvero ci cambierà in meglio e, magari, ci porterà a edificare una comunità finalmente più solidale. Con la nostra gente sono grato ai sacerdoti e ai diaconi, alle religiose e a tutti coloro che nel campo della vita quotidiana continuano a dire parole di speranza, soprattutto quando arrivano richieste non solo di pane e di medicine, ma di affidamento e di fede. Grazie perché lo fanno anche solo con un sorriso, un dialogo magari per telefono, con la premura per gli ammalati e gli anziani, senza far perdere entusiasmo e fiducia ai ragazzi e ai giovani. Un bel segno di condivisione lo vivrò domani alle ore 10.00 con i sacerdoti e i diaconi di entrambe le Diocesi, meditando davanti a Gesù Eucaristia un brano biblico. Per la Chiesa nuorese in particolare è un momento triste, di preghiera costante per due sacerdoti trovati positivi al virus, grande prova anche per i loro familiari. Un altro presbitero è in quarantena precauzionale. Siamo addolorati, e ci affidiamo ancor di più al Dio della vita, vincitore della morte. Ci siamo impegnati in questi giorni, in collaborazione con l’ASSL, l’unità di crisi e le forze dell’ordine a comunicare alle persone che avevano avuto contatti con loro di seguire le procedure previste. Non sono mancati purtroppo falsi allarmi e notizie ingannatrici, persino imbarazzanti, provenienti da persone spaventate ma che potevano cercare in ben altro modo la verità dei fatti. I sacerdoti insieme con me sono disponibili a comprendere e a chiarire, e nessuno si è sottratto ai propri impegni di accompagnare chi cercava sostegno e incoraggiamento. Stasera, alle ore 21.00 affideremo la nostra preghiera a San Giuseppe e alla Vergine Maria, quest’ultima venerata con diversi titoli in ogni parte delle nostre due Diocesi. Un invito rivolto a ogni fedele, ad ogni famiglia, ad ogni comunità religiosa, che acquista nella fede un significato simbolico di supplica e che unisce l’intero Paese. La proposta è anche di esporre alla finestra delle case un piccolo drappo bianco o una candela. L’emittente Tv2000 a livello nazionale offrirà la possibilità di condividere la preghiera. Unito a voi con il mio abbraccio incoraggiante

Antonello Mura, vescovo

Nuoro-Lanusei 19.03.2020

 

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