La morte di Benedetto XVI
La Chiesa in lutto
di Redazione

31 Dicembre 2022

5' di lettura

Benedetto XVI è tornato alla Casa del Padre. La Sala Stampa vaticana ha annunciato questa mattina fa che la morte è sopravvenuta alle 9.34 nella residenza del Monastero Mater Ecclesiae, che il Papa emerito, 95.enne, aveva scelto come sua residenza dopo la rinuncia al ministero petrino avvenuta nel 2013.  “Con dolore informo che il Papa Emerito, Benedetto XVI, è deceduto oggi alle ore 9:34, nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano. Non appena possibile seguiranno ulteriori informazioni”, si legge nella nota del direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, diffusa in mattinata. Sempre Bruni informa che “dalla mattina di lunedì 2 gennaio 2023, il corpo del Papa Emerito sarà nella Basilica di San Pietro in Vaticano per il saluto dei fedeli”.

Giovedì 5 gennaio, alle 9.30, si terranno i funerali in Piazza San Pietro presieduti dal Santo Padre. Il Papa emerito ha chiesto che tutto fosse improntato alla semplicità (come ha vissuto).

Il pensiero del Vescovo Antonello.
«Benedetto XVI è un uomo che impersona la santità, un uomo di pace, un uomo di Dio». Le parole di papa Francesco esprimono molto bene chi sia stato per la Chiesa Joseph Ratzinger. Teologo tra i più grandi, protagonista decisivo del concilio Vaticano II, pontefice per otto anni (2005-2013) e per quasi 10 emerito, dopo la rinuncia per motivi di salute.

Noi oggi preghiamo per lui come si fa per le persone care. Ogni Papa, che è sempre universale, come il suo servizio, conserva e mantiene nel tempo caratteristiche specifiche, uniche. Papa Benedetto, non solo durante gli anni del suo pontificato, è stato amato, talvolta incompreso, ma nessuno ha messo mai in dubbio il suo essere maestro nella fede, la mitezza, la capacità di avere visioni ampie, spesso anticipatrici dei destini della Chiesa e del mondo. Ha scritto sull’amore di Dio e sull’amore umano pagine straordinarie, che rimangono e rimarranno indelebili per chiunque si vuole misurare seriamente con la vita. 

Grazie papa Benedetto. Grazie per la testimonianza offertaci, per la fedeltà dimostrata alla Chiesa e alla sua missione. Stasera il nostro Te Deum diventi un inno di gratitudine che abbraccia riconoscenti il suo ministero, ricordando con lui tutti coloro, consacrati o laici, che offrono la propria vita per la causa del Vangelo. Anche per la nostra Diocesi Benedetto XVI rimarrà un esempio di coraggio e di fiducia nel futuro, accogliendo ogni evento e ogni tempo come un dono di Dio.

Il Messaggio della Cei.
La Chiesa in Italia esprime profondo cordoglio per la morte del Papa emerito Benedetto XVI. Ritornano le parole della “declaratio” del 11 febbraio 2013, quando rinunciò al ministero petrino: «Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio». Anche nel momento della debolezza umana, ha dimostrato la forza che viene dalla fede in Cristo (2Cor 12,10) e l’importanza di una relazione profonda che nasce dalla preghiera nello Spirito (Gd 20).

In queste ore risuona nel cuore di ciascuno di noi il suo invito a «sentire la gioia di essere cristiano, perché Dio ci ama e attende che anche noi lo amiamo». La sua vita fondata sull’amore è stata un riflesso della sua relazione con Dio e, nell’ultimo tratto della sua 
esistenza, ha reso visibile questa relazione con il Signore, custodendo il silenzio.

Ringraziamo il Signore per il dono della sua vita e del suo servizio alla Chiesa: testimonianza esemplare di quella ricerca incessante del volto del Signore (Sal 27,8), che oggi può finalmente contemplare faccia a faccia (1Cor 13,12).

La Chiesa in Italia, in particolare, gli è riconoscente per l’impulso dato alla nuova evangelizzazione: ricordiamo l’esortazione, rivolta in occasione del Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona, a portare «con rinnovato slancio a questa amata Nazione, e in ogni 
angolo della terra, la gioiosa testimonianza di Gesù risorto, speranza dell’Italia e del mondo».

In questo momento, facciamo nostra la sua preghiera alla Vergine di Loreto, a cui affidiamo la sua anima: «Proteggi il nostro Paese, perché rimanga un Paese credente; perché la fede ci doni l’amore e la speranza che ci indica la strada dall’oggi verso il domani. Tu, Madre buona, soccorrici nella vita e nell’ora della morte».

Invitiamo le comunità locali a riunirsi in preghiera e a celebrare la messa in suffragio del Papa emerito Benedetto XVI. È opportuno utilizzare uno dei formulari proposti dal Messale Romano per le Messe dei defunti «Per il Papa» (pp. 976-977). Nei testi si dovrà aggiungere la dicitura «il Papa emerito Benedetto XVI». Precisiamo, inoltre, che nella colletta dello schema B e nell’orazione sulle offerte dello schema A si dovrà dire «il tuo servo, il Papa emerito Benedetto XVI».

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