La conferenza stampa in Comune (photo by Franco Colomo)
La città si illumina nella giornata delle persone con sindrome di down
di Franco Colomo

21 Marzo 2024

4' di lettura

Nuoro - Questa sera passando di fronte al Municipio, i nuoresi lo troveranno illuminato di giallo e di blu: sono i colori simbolo della sindrome di down di cui oggi si celebra la giornata mondiale. L’amministrazione comunale ha infatti sposato l’iniziativa dell’associazione di promozione sociale L’Isola, che ha aderito all’iniziativa #lightup della World Down Syndrome Association.

Le ragioni profonde di questa scelta sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa ospitata nella sala di rappresentanza del Comune di Nuoro alla presenza di operatori, volontari e soprattutto utenti dell’associazione nuorese ricevuti e salutati dal sindaco Andrea Soddu e dal vicesindaco Fabrizio Beccu.

«Questa giornata – ha detto Soddu – ci ricorda che nella diversità siamo tutti uguali e dobbiamo avere stessi diritti e aspirazioni». Il sindaco ha ringraziato L’Isola per il suo impegno ricordando l’attenzione dell’amministrazione, «la sintonia dimostrata nella visita alla nuova sede, nelle serate all’Eliseo. Voi – ha proseguito Soddu – fate senza che nessuno ve lo abbia chiesto, siete d’esempio e vi ringraziamo. Con voi i ragazzi sono in buone mani, vivono in un ambiente protetto, affettuoso, compassionevole, educato, soprattutto sorridono. Portate dentro questo sorriso. Siete da esempio – ha concluso – per tutta la comunità per capire come agire di fronte alla diversità e alle difficoltà».

La coordinatrice Marica Scalas ha ringraziato l’amministrazione per il sostegno e per aver reso possibile l’evento di oggi.

È toccato invece all’operatirce Giulia Tanda presentare l’attività quotidiana dell’associazione. Una famiglia nata nel 2017: «L’Isola – ha ricordato – lavora non solo con persone down ma anche con altre disabilità con l’obiettivo di aprire una casa famiglia come spazio sicuro per rispondere all’esigenza del “dopo di noi”.
L’associazione – ha spiegato Tanda – lavora perché le persone che ne fanno parte vivano esperienze, laboratori e e progetti significativi per la loro realizzazione personale. sono stati attivati ad esempio laboratori di informatica, cucina, arte, musicotetapia, difesa personale, lingue straniere. negli anni L’Isola ha anche collaborato con scuole e altre realtà del territorio. Tutto il nostro lavoro – ha proseguito – si basa su tre valori fondamentali. accoglienza, inclusione e autonomia. A proposito di inclusione molta è ancora la strada da fare, il mondo è ancora pieno di barriere sociali e idee generalizzate sulla disabilità, questi ragazzi mostrano invece come siano in grado di pensare, scegliere, decidere e raggiungere risultati significativi. C’è chi studia all’università come Maria Pia e chi ha pubblicato un libro di poesie come Francesca».

Il messaggio di questa giornata è allora, ha concluso Giulia Tanda -: «Fine degli stereotipi per promuovere l’espressione autentica di se stessi. questo significa riconoscere il valore unico e straordinario di ogni individuo».

Silvia Corbu, infine, ha ricordato le tre iniziative della World Down Syndrome Association nelle quali si articola l’evento. L’uso di calzini sgargianti, i video social con l’hashtag fine degli stereotipi, illuminazione degli edifici con i colori giallo e blu. Da New York a Parigi, da Santiago del Cile a Londra i monumenti brilleranno creando «un firmamento di inclusione e comunità, una comunità che vuole dire “esistiamo e includiamo. Rivendichiamo il diritto a esistere e a occupare il nostro spazio».

Chiunque abbia il piacere di aderire a questo invito può scattare una fotografia al palazzo civico e condividerla sui social taggando L’Isola.

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