Il servizio postale è un diritto

Emergenza quotidiana con vittime tutti i cittadini. Chiediamo l’apertura di un tavolo con tutti i soggetti istituzionali per risolvere il problema.

Il testo dell’appello:

Ecc. Prefetto di Nuoro, dott. Luca Rotondi
Sign. Commissario della Provincia di Nuoro, Costantino Tidu
Sign. Sindaco di Nuoro Andrea Soddu
Ill.mi sindaci di ogni comune
Segr. associazioni sindacali, confederazioni dei vari settori produttivi
Sign. Onorevoli regionali e nazionali del nuorese

Mi scuso se ho l’ardire di rivolgermi a voi, ma non so più con chi farlo. Sono don Francesco Mariani direttore e amministratore del Settimanale L’Ortobene. Per ogni numero del nostro giornale, lo premetto, noi paghiamo settimanalmente, ed anticipatamente, a Poste Italiane mille euro e siamo considerati corrispondenza prioritaria. Nell’arco di un anno, stiamo parlando di 48 mila euro per avere un recapito a singhiozzo, inesistente, beffardo e del tutto iniquo. Ossia un furto. Per noi è un danno enorme: la consegna agli abbonati del nostro settimanale, spesso e volentieri, avviene una volta al mese, quattro numeri insieme.
Al Covid ci stiamo abituando, alle emergenze climatiche pure, ma non è possibile che un servizio essenziale, come quello postale, vada per conto suo, ragioni ignorando gli utenti ed il motivo stesso per cui è nato ed esiste.
Abbiamo fatto tante battaglie per difendere i nostri diritti di cittadini, imprese, famiglie.  Poste Italiane, ben pagata, consegna la corrispondenza, nei piccoli paesi, una volta ogni tanto. A Nuoro, due volte la settimana, quando gli pare. Nel mentre sguazza nel mare di attività finanziarie, industriali, di potere economico.
I problemi della nostra città e del territorio non riguardano solo strade, fognature, sanità, urbanistica e lavoro. Riguardano anche altri servizi essenziali dei quali siamo privati. Si convocano tavoli di lavoro, conferenze di servizi. Si può chiedere di farne uno utile su questa emergenza diventata quotidiana?
Mi permetto di chiedere, a Voi e a tutti, un grande interessamento, un intervento reale, per dire basta a questa iniquità. Qui parliamo di un bene e di un servizio essenziale, come l’acqua o la connessione elettrica e telefonica. Esempio banale (dopo quello mostruoso che riguarda L’Ortobene), se una bolletta di qualsiasi tipo viene recapitata in tempi biblici, tanto che prima arriva la lettera di sollecito e poi la fattura, costringendo a pagare la mora, cosa ne dite? In altri contesti si configurerebbe come reato.
Ci hanno tolto tutto, ci lascino almeno un dignitoso servizio postale. Cortesemente, vi invito ad intervenire su questo problema che va incancrenendosi tra la rassegnazione generale.
Grazie per quello che vorrete fare.