Angela Oliviero e Dimitri Mattu
Il Duo Mattu-Oliviero a Orotelli
di Redazione

25 Ottobre 2023

5' di lettura

Orotelli - Nuovo appuntamento, giovedì 26 ottobre alle ore 19.30 presso il Centro polivalente a Orotelli, per la Stagione di musica classica dell’Ente Musicale di Nuoro. Protagonista il duo Viola e Pianoforte composto da Dimitri Mattu e Angela Oliviero.

Il Duo Mattu-Oliviero – si legge in una nota dell’Ente Musicale – nasce nel 2007 dall’incontro di due interessanti musicisti con una lunga esperienza alle spalle. Entrambi si sono formati presso le più prestigiose scuole italiane: Dimitri Mattu proviene dalla scuola violistica di Piero Farulli. Già prima viola di diverse orchestre, Dimitri Mattu si dedica con passione all’insegnamento e alla musica da camera nelle più varie formazioni. Angela Oliviero ha studiato a Napoli con il maestro Aldo Tramma, della celebre scuola Napoletana di Vincenzo Vitale, perfezionandosi poi con il pianista Aldo Ciccolini. Il repertorio di questo dinamico duo comprende tutte le opere più importanti per viola e pianoforte e abbraccia un’ampia selezione di musica contemporanea, incluse musiche di compositori che hanno scritto per loro e che hanno registrato in prima assoluta. Molti sono i concerti che li vedono protagonisti. Oltre che nelle principali città italiane tra cui Roma, Bari, Venezia, Cagliari, Cosenza, Cremona, Oristano, Udine, Perugia, Firenze, Sassari, Ragusa…. vengono regolarmente invitati a tenere masterclass e recital nelle più importanti città dell’Ungheria, Scozia, Inghilterra, Romania e Cina. Nel 2011 hanno effettuato una lunga tournèe in Cina che li ha visti protagonisti in città quali Shanghai, Handan, Tianjin, Dalian … Hanno registrato un Cd distribuito da “Stradivarius” con un repertorio interamente dedicato al Romanticismo Tedesco, per la casa discografica Inviolata, che è stato presentato e trasmesso da Rai Radio 3 nel programma Primo Movimento. Oltre la regolare attività didattica che svolgono come docenti al Conservatorio di Cagliari, tengono ogni anno diversi corsi di perfezionamento sia di strumento che di Musica da Camera all’interno dei quali suonano spesso insieme ai loro studenti. Vengono regolarmente invitati sia singolarmente che come duo, in giurie di concorso nazionali ed internazionali. 

Il programma
“La viola nel ‘900”
La Sonata di Rebecca Clarke apre il concerto del duo Mattu – Oliviero. Si tratta di una composizione in tre movimenti con cui la compositrice inglese, trasferitasi negli Stati Uniti prima della guerra 1915/18, partecipò ad un concorso di composizione, con non poche difficoltà dato che era una donna , classificandosi al secondo posto.(1919) La scrittura risente di influenze debussiane anche se la potenza espressiva è britannica, sia la parte della viola che quella del pianoforte hanno uguali difficoltà tecniche ed espressive. La sonata termina con grandi fuochi d’artificio in cui vengono ripresi il tema iniziale dopo un languido adagio. Il frontespizio reca una citazione della poesia , La Nuit de Mai ,di Alfred de Musset: ”Poète prend ton luth; le vin de la jeunesse fermente cette nuit dans les veines de Dieu.”  
Di Castelnuovo-Tedesco è la Suite 508 n.170 n. 21 della serie delle “Greeting Cards” in cui il compositore italiano ,attraverso meccanismi di collegamento tra le note musicali e l’alfabeto inglese, dà vita a sette brani,più o meno dalla forma classica, pieni di brio, eleganza, humor e lirismo.Intitolata Suite 508 dal numero dell’appartamento che abitava durante la stesura dei brani, da qui si evince lo “spirito” del compositore , ironico e originale che emigrato negli Stati uniti a seguito delle persecuzioni razziali, ricoprirà anche ruoli istituzionali, in qualità di docente come all’Università del Michigan.
I brani sono per duo tranne il V, la Toccata, perché è un brano per piano solo ( “Viola Tacet! ” come scrive lo stesso autore).
La Sonata Fantasia op.11 n.4 di Hindemith, tra le pagine dedicate al duo viola e pianoforte è un capolavoro. Un unico tempo con delle variazioni che tra difficoltà tecniche e armonie dissonanti, frasi ad incastro tra le parti e languide melodie ,si dipana in un crescendo finale che è un’esplosione di suono in cui la viola ed il pianoforte concludono il loro viaggio all’unisono. Anche Hindemith fu costretto ad emigrare negli Stati Uniti , perché la sua musica venne definita degenerata dal regime nazista. Ed ecco il trait d’union tra i compositori di questa sera , il fil rouge che li lega agli Stati Uniti e le loro difficoltà nel vivere con la propria musica, la Clarke perché essendo donna ha avuto non pochi limiti alla sua carriera e Castelnuovo –Tedesco e Hindemith il primo ebreo ed il secondo per la sua indole musicale, perseguitati dal regime nazista.

La serata è realizzata con il supporto del Comune di Orotelli e della Fondazione Salvatore Cambosu.

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