L'incontro nella Bottega dell'ExMe
Con le Acli per “guardare oltre i muri”
di Redazione

31 Marzo 2023

4' di lettura

Nuoro - Si è svolto mercoledì 29 marzo presso La Bottega dell’ExMe, nell’Ex Mercato Civico in piazza Mameli, a Nuoro, un incontro conviviale organizzato dalle Acli della provincia di Nuoro, dal titolo “Guardiamo oltre i muri”. L’incontro si è svolto come un momento di scambio e relazione tra mediatori culturali, volontari e cittadini che si spendono quotidianamente per il reinserimento, il sostegno degli immigrati arrivati nell’Isola in cerca di speranza per i propri figli, ad esempio, ma anche con il racconto di storie e testimonianze di esperienze vissute dai volontari nelle terre di provenienza degli immigrati.

Con questo incontro – si legge in una nota dell’associazione – le Acli nuoresi hanno accolto l’invito, lanciato dalle Acli nazionali, di creare momenti di condivisione per cementare le relazioni, combattere l’isolamento e rinsaldare quel senso di comunità autentica che è alla base della nostra democrazia all’interno del progetto “Indovina chi viene a cena”: un’iniziativa delle Acli per abbattere l’economia dei muri”.

La serata si è aperta con la presentazione e visione del cortometraggio “Eccomi – Flamingos” del regista nuorese Sergio Falchi. Al centro dell’opera del regista nuorese, che ha già ottenuto importanti successi in prestigiosi concorsi cinematografici italiani ed internazionali, le migrazioni e una visione raffinata sul tema dell’accoglienza.

A seguire l’intervento di Mamadou Mbengue, il quale ha raccontato la propria esperienza di animatore e mediatore culturale che vive da oltre vent’anni in Sardegna: “Sono di Selargius” si presenta Mbengue, “l’immigrazione è sempre nelle nostre vite, bussa nelle nostre vite, che noi lo vogliamo oppure no” spiega il mediatore culturale, “però in qualche modo è sempre una questione di emergenza: la cosa più importante però è scoprire quanto l’incontro sia veramente una fortuna, chiunque si incontri, perché attraverso l’incontro con gli altri noi troviamo noi stessi”.

Hanno poi raccontato la loro esperienza, anche attraverso la visione di foto e video, Marco Patteri e Deborah Manca, due cittadini che hanno trovato nel volontariato in un villaggio in Senegal il loro modo di essere di supporto e vivere l’incontro con una cultura diversa e persone in difficoltà.

Quindi è stato il momento di Rossella Pisanu, mediatrice culturale che ha descritto non solo le proprie esperienze all’estero in Senegal e Perù, ma si concentra sul racconto delle situazioni che nel nostro territorio vivono gli immigrati: “Il nostro è già un territorio abbastanza difficile per le problematiche riguardanti il lavoro che ci sono per i non immigrati e patisce un’apertura non generalizzata all’immigrazione” racconta, “ho visto persone fare esperienza di una accoglienza smisurata, interi nuclei familiari adottati da famiglie locali, e altre persone che hanno invece avuto tantissima difficoltà anche per quanto riguarda la ricerca abitativa, che si dimostra essere praticamente impossibile”.

A chiudere gli interventi Clara Dessolis, interprete nel Cpr di Macomer e insegnante di italiano per stranieri per il Cpia, che ha illustrato invece cosa davvero siano questi “luoghi di trattenimento del cittadino straniero in attesa di esecuzione di provvedimenti di espulsione” e ha quindi raccontato quanto la condizione a parti inverse, in un paese straniero, per chi abbia la cittadinanza e un passaporto italiano, porti ad un trattamento ben diverso da quello vissuto in Italia da chi arriva dai paesi afflitti da una disperata necessità di immigrazione del proprio popolo.

“Questa iniziativa – commenta il presidente della Acli di Nuoro Salvatore Floris – esprime il cuore dei valori della nostra associazione. Riunire persone, esperienze, testimonianze e culture davanti a un piatto di buon cibo. Per incontrarsi, per crescere e per arricchirci gli uni con gli altri”.

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