Città dell’Olio per la Sardegna

L’Associazione Città dell’Olio al fianco dei soci della Sardegna: una rete di solidarietà per sostenere i Comuni sardi colpiti dal devastante rogo divampato nel fine settimana – nella provincia di Oristano da Cuglieri a Porto Alabe -che ha distrutto circa 20mila gli ettari di terreno – molti dei quali oliveti – e costretto all’evacuazione 1500 persone.
“Le Città dell’Olio di tutta Italia sono vicine alla comunità di Cuglieri e di Bosa e ai soci sardi colpiti dal terribile incendio che ha distrutto migliaia di ettari di terreni vocati all’olivicoltura e costretto migliaia di persona a mettersi in salvo. Ci addolora sapere che le fiamme hanno distrutto anche l’olivastro millenario “Sa Tanca Manna”, simbolo della città di Cuglieri. Un brutto colpo per l’economia locale legata all’olivicoltura e al turismo dell’olio a cui dobbiamo reagire tutti insieme. Ci siamo già attivati per fare pressione affinché si prendano provvedimenti concreti a sostegno del settore. Nelle prossime settimane sarà fondamentale dare supporto e fiducia agli olivicoltori nel difficile processo di ricostruzione” ha dichiarato Michele Sonnessa, Presidente delle Città dell’Olio.
“A nome della rete regionale delle Città dell’Olio – ha detto Maura Boi, Coordinatrice regionale delle Città dell’Olio della Sardegna – esprimo la nostra incondizionata vicinanza ai centri colpiti dal devastante rogo. L’olivicoltura sarda sta subendo un colpo durissimo come non mai. Ma sappiamo anche che l’agricoltura è resiliente per definizione e saprà risollevarsi a condizione che vengano poste in essere vere politiche di sostegno e di rilancio delle campagne, rimossi i vincoli inutili, avviate le procedure di indennizzo, accelerate le istruttorie dei premi comunitari e nazionali, potenziato il sistema di sorveglianza dei boschi. Solo quando la campagna riprenderà ad essere davvero remunerativa, solo allora avremmo dato un colpo decisivo alla incuria, all’abbandono, alla svendita del territorio”.