Accanto ai cristiani della terra di Gesù
di Redazione

2 Aprile 2021

3' di lettura

Dal 10 luglio dello scorso anno è online il nuovo sito dedicato alla Colletta per la Terra Santa, con l’obiettivo di offrire gli strumenti per la preparazione a questo appuntamento che tradizionalmente si svolge il Venerdì Santo (nel 2020 rimandata al 13 settembre a motivo del Covid-19). Come testimonia il Custode fra Francesco Patton, «la pandemia ha paralizzato buona parte delle attività economiche, ha bloccato il movimento delle persone e quindi anche dei pellegrini, ha messo in sofferenza e in stato di indigenza la maggior parte delle famiglie, ha sprofondato molte persone nella solitudine e nell’isolamento […] ma, proprio a causa di questa situazione, come frati abbiamo cercato di intensificare il nostro impegno per vivere la nostra missione». Una sensibilità che fonda le sue radici nel periodo apostolico, già da quando San Paolo scrivendo ai corinti affermava «Quelli che avrete scelto li manderò io con una mia lettera per portare il dono della vostra generosità a Gerusalemme » e passa attraverso la tappa fondamentale del 1342, quando papa Clemente VI confermo i francescani di Terra Santa, dove essi giunsero per la prima volta nel 1217, nel ruolo di custodi legittimi, rinforzando i legami tra la Sede Apostolica e l’Ordine. Tra i traguardi più significativi degli ultimi mesi, si possono citare i lavori nella Basilica del Santo Sepolcro, dove è iniziata la fase di restauro del pavimento intorno al luogo della risurrezione di Cristo; la riorganizzazione nelle scuole ad Amman, Betlemme, Cana, Gerico, Giaffa, Ramleh e Gerusalemme; la costruzione di case per anziani e i più bisognosi, facendo fronte al bisogno concreto di molte famiglie di avere un luogo dignitoso nella loro patria; le attività parrocchiali e la cura dei sacramenti specialmente ai moribondi; il sostegno ai pellegrini nei numerosi santuari curati dai frati; l’aiuto alla popolazione in Siria, Giordania e Libano che annovera tra i destinatari anche i non cristiani. Tutto ciò grazie all’impegno annuale e alla sensibilità dei cattolici d’occidente, i quali rappresentano la fonte principale della vita che si svolge in- torno ai Luoghi Santi: le offerte raccolte dalle parrocchie e dai vescovi vengono trasmesse dai Commissari alla Custodia per il sostentamento dei cristiani e la cura degli spazi di queste regioni. La Sacra Congregazione per le Chiese orientali provvede, a norma delle istruzioni impartite dai frati francescani, ad assicurare che la Custodia stessa e la Gerarchia locale, nel rispetto delle loro competenze, possano continuare le loro opere, consolidarle e svilupparle maggiormente, in piena armonia tra di loro ed in stretta cooperazione con gli altri organismi che hanno speciali vincoli con la Terra Santa ed hanno a cuore le sorti di quella Chiesa locale. «La Custodia, grazie alla colletta, può sostenere e portare avanti l’importante missione a cui è chiamata: custodire i Luoghi Santi, le pietre della Memoria e sostenere la presenza cristiana, le “pietre vive” della regione, attraverso tante attività di solidarietà», spiega ancora Patton. E affinché sia dimostrata concretamente la solidarietà alle famiglie residenti nella terra del Signore, si possono inoltre programmare incontri di preghiera e/o conferenze con i vari gruppi della comunità, dedicando il giusto spazio anche nella predicazione durante la celebrazione eucaristica. © riproduzione riservata

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