Vivere come figli

Nel meditare i testi scelti per questa festa del Battesimo di Gesù si resta colpiti dalla profondità del loro significato e dalle conseguenze pratiche che ne derivano per la nostra vita cristiana, se siamo interessati a viverla nella verità e nella luce dello Spirito Santo.
Isaia ci presenta una figura misteriosa che, in filigrana, ci permette quasi di intravvedere la persona di Gesù durante la sua vita pubblica. Infatti, come Lui, questo personaggio è mite, umile, non spegne il bene, pur debole, che intravvede presente nei fratelli, ed è fieramente coraggioso nella sofferenza. Egli viene presentato come re, sacerdote e profeta e la sua missione, animata dallo Spirito, è quella di liberare l’uomo da ogni male, di portarlo alla luce ed alla vita, verso la libertà dei figli di Dio, redenti e amati.
San Pietro, nel brano citato dagli Atti – il discorso a Cornelio – nota che Dio non fa preferenza di persone. Gesù è venuto per ogni uomo e donna sulla terra per rendere visibile in modo concreto l’amore del Padre che vuole salvi e felici i suoi figli.
Un altro tema che emerge, sempre in filigrana, da questi testi è quello della figliolanza. Gesù è il Figlio amato, come ci viene detto nella teofania di cui ci parla Giovanni, e lo Spirito Santo è su di lui. Il sublime mistero dell’incarnazione con il quale Gesù ha volutocondividere con noi la natura umana, dà inizioalla nostra comunione con Dio. Gesù incarnandosi ci ha resi partecipi della sua natura divina e, nello Spirito Santo, ci ha resi in Lui, figli. Il mistero della teofania del Battesimo di Gesù, ci apre al mistero del nostro Battesimo, nel quale, a nostra volta, nell’acqua e nello Spirito, diventiamo per sempre figli di Dio. Abbiamo un Padre che ci ha amatidall’eternità, ci ha creati e redenti e ci ha resoin Cristo figli del suo Amore. A noi spetta amareDio come nostro Padre, dal quale ci viene ogni
dono perfetto. Amarlo e vivere come figli, in fede, speranza e amore, colmi di riconoscenza,nella consapevole certezza che, durante il cammino della vita, non saremo mai soli, ma potremo dire con serena fiducia con il salmista: «Anche se andassi per una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone ed il tuo vincastro mi danno sicurezza» ( Sal 23). Ora la nostra sicurezza è Gesù, Dio con noi.
L’esempio dei Santi ci accompagna nel nostro vivere in pienezza l’essere figli di Dio. Ci piace ricordare tra tutti Santa Teresa di Gesù Bambino. Nella preghiera ha contemplato Dio, il Padre di Gesù, ed ha scoperto in Lui una profonda tenerezza materna che l’ha portata a comprendere il Cuore misericordioso di Dio. Attraverso la sua “Piccola via” ha fatto fiorire sino alla santità il suo vivere come figlia amata ed ha saputo trasfigurare la notte della sofferenza fisica e della fede in una profonda, amorosa fiducia ed in tenero abbandono filiale. E, come Gesù, non è stata delusa.

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