Viaggi letterari nei luoghi de “Il giorno del giudizio”

Iniziato domani – martedì 3 settembre – a Nuoro, per proseguire venerdì 6, martedì 10 e giovedì 12 settembre, i viaggi letterari nei luoghi del “Il giorno del giudizio”, promossi dalle associazioni “I segni delle radici”  e “Casa Satta bene comune” col sostegno dell’enoteca “Spirito  di Vino”. L’attore Gavino Poddighe, ideatore e regista del progetto, ripercorrerà insieme a Vittoria Marras, Tonino Mesina, con le musiche di Riccardo D’Alò e l’assistenza del tecnico audio Paolo Altea, in questa edizione passo dopo passo i luoghi simbolo del romanzo di Salvatore Satta, dando vita a quello che definisce “Caffè letterario diffuso” fondato sulla partecipazione attiva anche dei tre bar principali del centro di Nuoro, Il bar Cambosu, il bar Nuovo e il caffè Tettamanzi, che ospiteranno al loro interno le letture degli attori.

In questa edizione il viaggio parte dalla Cattedrale e dall’ex Tribunale prospiciente (oggi museo Tribu) per toccare l’edicola di Tortorici, la piazza del Mercato (oggi piazza San Giovanni), la farmacia e la casa del fotografo Raffaele Ciceri. Infine il Corso, con la piazzetta della Barandilla, dove transitavano i carri colmi d’uva  di Don Sebastiano che i nullafacenti trasmutavano in vino, in pratica facevano i conti in tasca al protagonista del romanzo sattiano. Si tornerà indietro a quella sera del primo maggio del 1915 quando il giovane imprenditore Franceschino Gallisai, vincendo la diffidenza che accompagnava il suo progetto, fece gridare al miracolo quando per la prima volta il buio venne spezzato dall’illuminazione di 200 punti luce: Nuoro, con l’arrivo della corrente elettrica,  24 giorni prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, entrava misteriosamente nella storia. E nel Corso troneggia il Caffè Tettamanzi, il bar dei signori, dai divanetti rossi e della variegata  umanità, al quale Salvatore Satta dedica mirabili pagine. Nella piazzetta, oggi Mazzini, si affiancano la casa dello scrittore e quella dell’ingegner Mannu che l’aveva a suo tempo disegnata e dove nasce e muore l’amore impossibile tra Ludovico, fratello dello scrittore e Celestina Mannu, figlia dell’ingegnere.

 

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