Verso la scuola di Barbagia

Si è concluso martedì 31 ottobre l’iter per l’approvazione del Piano di Programmazione dell’Offerta Formativa e della Rete Scolastica, quello che negli anni precedenti era denominato Piano del Dimensionamento Scolastico, che ha sancito, fin dal prossimo anno, l’adesione del punto di erogazione della scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado di Ovodda all’Istituto Comprensivo di Gavoi. Ovodda si unisce così ai comuni di Gavoi, Ollolai, Olzai e Lodine, tutti appartenenti all’Unione dei Comuni della Barbagia. Preceduto dalle pre-conferenze d’ambito, che hanno permesso ai vari attori di dialogare e confrontarsi in merito alle proposte da presentare in Regione, l’incontro del 31 ottobre ha riunito attorno a un tavolo i rappresentanti della Provincia nella persona del commissario Costantino Tidu e del Dirigente Dottor Giuseppe Zucca, i sindaci, i dirigenti scolastici, le parti sindacali.
Per quanto riguarda l’Istituto Comprensivo di Gavoi si è  preso atto della decisione della comunità di Ovodda, reiterata per il secondo anno, di accorparsi alla scuola gavoese che così rafforza e mette in sicurezza la propria autonomia. “Questo traguardo, frutto dell’impegno profuso da tutte le amministrazioni comunali coinvolte, dall’Unione dei Comuni della Barbagia, che anche recentemente ha deliberato in tal senso, dal mondo della scuola ovoddese e di tutto il nostro territorio – afferma l’Assessora all’Istruzione Simona Corona – permetterà di usufruire di due figure importanti, il Dirigente Scolastico e il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, ai quali si aggiungeranno ulteriori risorse docenti e Ata. Per la scuola della Barbagia – chiude l’Assessora – è una notizia incoraggiante che invita a lavorare sempre con più impegno ed entusiasmo e in un’ottica territoriale, per la salvaguardia e promozione di tutti i presidi scolastici”.
“Con gli alunni di Ovodda – aggiunge il Sindaco di Gavoi Giovanni Cugusi – raggiungiamo il numero di 547 ragazzi frequentanti superando il famigerato limite dei 400 alunni definito dalle linee guida che tanto stanno mettendo in difficoltà i nostri piccoli comuni. Dalla Conferenza è emersa la forte esigenza di fornire alla Sardegna una Legge Regionale sull’Istruzione che tenga conto delle peculiarità dei territori rurali e di montagna. Tale norma sarebbe fondamentale per garantire i presidi culturali essenziali nelle piccole comunità sfruttando i principi di autonomia dello Statuto e le norme sulle minoranze linguistiche. Oggi comunque la nostra scuola di territorio può guardare con maggiore tranquillità al futuro. Si raggiunge un risultato – conclude il Sindaco – fortemente cercato fin dal nostro insediamento, frutto di un lavoro di rete inter-istituzionale fra comuni, Provincia e Regione, di battaglie e di impegno da parte di tutti gli amministratori barbaricini, la stessa rete che dovrà impegnarsi da subito per ottenere una adeguata normativa regionale sulla scuola”.

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