Università, più fondi per le borse di studio

Passano dai 7,5 milioni del 2016 agli 11 milioni del 2017, con un incremento del 47%, i fondi per il diritto allo studio destinati alla Sardegna. Il via libera dalla Conferenza Stato Regioni, che ha dato parere favorevole al riparto dei finanziamenti 2017 del Fondo integrativo statale che in tutto vale 219 milioni (222 con i fondi per gli eventi sismici). L’assegnazione, basata su nuovi standard e con premialità per le Regioni che investono maggiormente nel diritto allo studio, ha avvantaggiato in particolare le due isole: la Sicilia ha visto raddoppiare la sua quota, passando dai 12,5 milioni del 2016 ai 25,7 del 2017, seguita dalla Sardegna. «La nostra strategia ha avuto pieno successo – il commento del vicecapogruppo del Pd nel Consiglio regionale sardo, Roberto Deriu-. Abbiamo ottenuto quanto previsto, cioè un aumento rilevantissimo della quota statale a beneficio delle borse di studio, oltre tre milioni e mezzo in più rispetto all’ultimo anno. È un’intera politica che viene premiata». Adesso la Sardegna «ha i mezzi finanziari (oltre 27 milioni di euro) per intraprendere due strade: una riguarda l’aumento degli importi delle borse, troppo basse rispetto ai parametri nazionali – prosegue il consigliere di maggioranza -. La seconda invece concerne l’aumento della soglia Isee degli aventi diritto alla borsa, che va portata al massimo previsto a livello italiano». In questo modo, conclude Deriu, «stiamo costruendo il più avanzato welfare studentesco della Repubblica. Aumenteranno ancora i contributi statali, e le nostre università saranno competitive con quelle della penisola rispetto ai servizi agli studenti». (Api/ Dire) 14:35 09-03-18 NNNN

AGGIORNAMENTO: LA SODDISRAZIONE DI PIGLIARU E DELL’ASSESSORE DESSENA

«L’istruzione, a tutti i livelli, è stata fin dal primo giorno una priorità di questa Giunta. Nel 2014, quando abbiamo iniziato a governare noi, solo il 56% di chi ne aveva diritto otteneva una borsa di studio. Oggi siamo al 100% e possiamo fare ancora meglio”, spiega il presidente della Regione Francesco Pigliaru. “L’azione che abbiamo portato avanti ha aumentato sistematicamente e in modo molto significativo, in questi anni, le risorse per il diritto allo studio. Ciò ha portato a un conseguente aumento dello stanziamento statale che, rispetto ai circa 4 milioni concessi all’inizio della nostra legislatura, ora è maggiore di oltre il 170%. I 9 milioni che abbiamo investito nel 2017 sono una cifra importante – prosegue Francesco Pigliaru – che sarà ulteriormente incrementata nel 2018 grazie allo stanziamento previsto dal Consiglio regionale e che la porterà a toccare i 13 milioni. Insieme all’azione del Governo nazionale, che da una parte premia i comportamenti virtuosi come quelli della Sardegna e dall’altra aumenta ulteriormente lo stanziamento complessivo, tutto questo ci fa fare enormi passi avanti nel garantire il diritto allo studio universitario – conclude il presidente Pigliaru -, permettendoci di consolidare ed estendere i buoni risultati già raggiunti». Anche per l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione parla di  «un risultato molto importante del quale possiamo dirci davvero soddisfatti», perché – spiega Giuseppe Dessena – premia il lavoro fatto in questi anni dalla Amministrazione per il diritto allo studio: una delle primissime azioni di questa giunta. Le risorse che abbiamo destinato alle borse negli ultimi anni accademici ci hanno permesso di soddisfare la totalità delle richieste degli studenti idonei. E quest’anno abbiamo fatto ulteriori grandi passi in avanti: nel Bilancio 2018 abbiamo 13 milioni di euro per le borse, con un incremento di ben 10milioni rispetto allo scorso anno. Questo – conclude Dessena – consentirà di ampliare la platea degli studenti che beneficeranno della borsa di studio, garantendo non solo il fondamentale diritto allo studio, ma cercando – anche con questa misura – di aggredire ulteriormente la dispersione universitaria».