Università, aumentano fondi per borse studio

«Nel 2014 le borse di studio per studenti universitari della Sardegna erano poche, poco più di 4.000, e con una cifra inadeguata, circa 3.700 euro. Oggi e’ tutto cambiato in meglio: nel 2018 prevediamo che tutti i 9.000 studenti idonei avranno la borsa, e sarà una borsa nettamente più ricca di prima». Così il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, aprendo la conferenza stampa oggi nell’aula magna Maria Lai della Facoltà di Scienze economiche di Cagliari, per fare il punto sui finanziamenti delle borse di studio universitarie. Pigliaru – insieme all’assessore all’Istruzione Giuseppe Dessena, al rettore dell’Università di Cagliari Maria del Zompo, al professor Antonello Cannas dell’università di Sassari, al vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale, Roberto Deriu, e al rappresentante degli studenti nel cda Ersu Federico Orrù – ha illustrato il lavoro fatto negli ultimi anni dalla Regione per aumentare le risorse per le borse di studio destinate agli studenti sardi, e il numero del beneficiari attraverso l’innalzamento della soglia Isee. Il totale delle risorse, tra fondi regionali, statali ed europei disponibile nell’anno 2018-2019, sarà di 51 milioni di euro. Nell’ultima finanziaria regionale, l’incremento dei fondi per le borse di studio ha avuto un’impennata del 433% rispetto ai fondi stanziati nel 2017, passando da tre milioni a 13. La soglia Isee (indicatore della situazione economica equivalente, ndr) e quella Ispe (indicatore di situazione patrimoniale equivalente, ndr) per accedere alle borse sono state adeguate alla massima soglia ministeriale possibile, rispettivamente a 23.253 euro e 50.550, mentre gli importi delle borse sono stati incrementati e adeguati ai minimi ministeriali.
Gli studenti fuorisede, passeranno da 3.778 euro a 5.175, i pendolari da 2.134 a 2.853, quelli residenti a Sassari e Cagliari, da 1.459 euro a 1.950. Secondo le stime dell’assessorato, quest’anno sui 39.000 studenti delle due università sarde, tutti i 9.000 idonei riusciranno ad accedere alle varie borse di studio. «Stiamo attraversando una fase di grandi cambiamenti, e un ingrediente fondamentale per governarli è l’istruzione, a tutti i livelli – spiega il governatore sardo – abbiamo bisogno di persone che sappiano dare del tu al cambiamento e per questo ci vuole un’università di livello e accessibile a tutti”.
Questa giunta, prosegue Pigliaru, «in sinergia con il Consiglio regionale, le università e i rappresentanti degli studenti, ha fatto qualcosa di straordinario. Dobbiamo fare certamente di più, ma quando siamo entrati noi si davano moltissime borse di studio in meno rispetto ad ora».
Sottolinea Dessena: «L’obbiettivo che ci siamo posti è stato quello di impegnare quante più risorse possibili, nonostante la situazione economica non felicissima, per far si che sempre più giovani si inscrivano alle università di Cagliari e Sassari.
Nell’ultimo anno abbiamo assistito alla crescita qualitativa e certificata dalle nostre università, la strada è questa: più una società è competente e meglio affronta il futuro».

© riproduzione riservata