Un’avvocatessa garante dei detenuti
di Redazione

18 Febbraio 2019

3' di lettura

L’avvocato Giovanna Serra è per i prossimi 5 anni il Garante del Comune di Nuoro per le persone private della libertà. Il decreto di nomina del sindaco Andrea Soddu è stato ufficializzato stamattina Nomina garante detenuti Si preannuncia una nuova bufera politica da parte delle opposizioni che, come si evince nella delibera, nella conferenza dei capigruppo si sono dichiarate contrarie. Nel decreto non viene specificata la motivazione: nulla da dire sul curriculum della dottoressa Serra ma sarebbe inopportuno, anche per eventuali conflitti di interessi legati alla professione, che un avvocato ricopre la carica di Garante dei detenuti. La nomina arriva con un anno di ritardo e più volte le opposizioni hanno sollevato il problema: Giovanna Serra, infatti, sostituisce Gianfranco Oppo il cui mandato è scaduto il 14 febbraio del 2018. Nessun accenno al contrasto con le opposizioni nel comunicato diramato nella tarda mattinata (ore 13.55) dall’Ufficio stampa del Comune che pure si premura di spiegare che La Giovanna Serra, «appena comunicata la nomina, nel rispetto del ruolo, ha provveduto nell’immediato alla rinuncia dei mandati già conferiti dai suoi assistiti attualmente detenuti a Badu ‘e Carros» e mette il risalto il fatto che «per la prima volta a Nuoro, il ruolo di Garante viene affidato a una donna». «Il Garante – spiegano dal Municipio – è stato selezionato da una commissione nominata ad hoc, che ha raccolto le candidature e scelto il profilo più adatto. Il sindaco di Nuoro, ricevuto l’esito della selezione dalla commissione competente, e sentita la Conferenza dei capigruppo (la cui maggioranza si è espressa favore, pur essendo la nomina di esclusiva competenza del primo cittadino), ha nominato ufficialmente il Garante». Accenno indiretto anche alle polemiche sui ritardi. «Abbiamo deciso di seguire l’iter più istituzionale e corretto affidando ad una commissione competente la selezione dei candidati, seguendo così tutte le regole previste in questi casi», precisa il Andrea Soddu: «Un iter che ha richiesto più tempo per la selezione. Nonostante l’interesse a nominare un Garante nel più breve tempo possibile, si sono dovuti rispettare i tempi fisiologici richiesti dalla selezione. Trasparenza e meritocrazia sono state le linee guida che abbiamo seguito nel rispetto degli obiettivi che questa amministrazione si è sempre data nella gestione della cosa pubblica, e mettendo in questo caso al primo posto l’interesse dei detenuti. Una scelta che ora ci mette nelle condizioni di operare nel miglior modo possibile. La figura del Garante – conclude Soddu – è molto importante per il nostro territorio ,che ospita una delle case circondariali più importanti del Paese. Il suo ruolo garantirà la tutela dei diritti dei detenuti. L’auspicio e l’augurio è che tutti possano collaborare nel miglior modo possibile».

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