Una serata con i Giganti

Sabato 27 aprile a Orani, presso l’ExMa, ai piedi del Museo Nivola, si terrà alle ore 17 il “Convegno di Scienza e Archeologia insieme per la Storia”: I Giganti di Mont ‘e Prama. L’iniziativa, patrocinata dalla Fondazione di Sardegna, delle Università degli Studi di Cagliari e Sassari, della Sovrintendenza Archeologica per le Provincie di Sassari e Nuoro e del Comune di Orani, è stata voluta dal Lions Club Nuoro Host, il Rotary Club Nuoro e il Gruppo Arche’ di Orani.
I lavori coordinati da Gonario Coi di Archè, dopo i saluti di Laura Pintus, del Comune di Orani, Nino Zichi del Rotary Club Nuoro e Gruppo Archè di Orani, Antonio Farina del Lions Club Nuoro Host, e Gianluigi Marras della Soprintendenza Archeologica per le provincie di Sassari e Nuoro, entreranno nel vivo con gli interventi dei relatori.
Gaetano Ranieri, docente di geofisica applicata dell’Università di Cagliari e Raimondo Zucca, ordinario del dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e della formazione dell’Università di Sassari e già curatore dell’Antiquarium Arborense di Oristano, «ci introdurranno – si legge nella nota curata dal Rotary nuorese – nella meravigliosa avventura dei guerrieri di Mont’e Prama, svegliati dopo un sonno durato tremila anni nel 1974 nei pressi di Cabras, in concomitanza con l’altrettanto clamoroso risveglio dell’esercito di terracotta a Xi-An in Cina. Ognuno secondo competenza, ma insieme per raggiungere l’identico fine, fa interagire le tradizionali tecniche di rilevazione e di scavo con le più moderne applicazioni del georadar, scanner laser e fotografia all’infrarosso. Il raffronto con altri rinvenimenti, i legami tra popoli e le loro civiltà, consentirà di venire a capo sui numerosi quesiti che questa misterioso ritrovamento continua a porre. Ranieri e Zucca sono stati definiti gli ultimi giganti di Mont’e Prama, peraltro viventi. Non sono comunque soli, per loro fortuna.
Maura Falchi, architetto e rotariana oristanese, illustrerà il progetto Rotary for Sardinian Giants di cui è responsabile, che tende a coniugare il potenziale forte richiamo esercitato dalle grandi statue ritrovate con le esigenze del territorio sardo che mantiene problematiche di povertà e disoccupazione.
L’archeologo Enrico Dirminti, della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio delle provincie di Sassari e Nuoro, evidenzierà i legami e le testimonianze di matrice orientale del territorio di Orani».
Il dibattito, le considerazioni finali e un assaggio della Cantina della Vernaccia, sponsor della manifestazione, concluderanno la serata.

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