Una mensa per il Senegal

Come tante oranesi ha sempre guardato con ammirazione le missioni delle donne che hanno vissuto la loro esperienza di vita in vari paesi del mondo, dall’Asia all’America Latina, fino all’Africa. E proprio nel Continente Nero ha deciso di coronare un sogno inseguito da bambina. Anche se ora non è più una bambina la voglia di scoprire è sempre quella. Deborah Manca porta il nome di una delle profetesse ebraiche scelte da Dio per parlare agli uomini. In paese lavora nell’ambito della ristorazione, al suo rientro a Orani ha deciso di raccontare alla sua gente la sua testimonianza e portare avanti una missione personale, costruire una mensa per i bambini del Senegal, a Jourbel, duecento chilometri da Dakar. «L’idea di andare in Africa nasce da piccola – dice Deborah – è una cosa che hai dentro, senti il desiderio di voler poter aiutare chi è meno fortunato, tanti anni fa ho lavorato in un villaggio turistico e li conobbi una famiglia, avevano una piccola bambina che iovidi sino all’età di sei anni , mi sono sempre occupata di loro sino ad oggi, vestiti, medicine, scuola, è una famiglia di dieci figli e loro per ringraziarmi hanno sempre desiderato che andassi sin lì per capire e vedere la loro vita». Il viaggio in Senegal è appena terminato e il ricordo è ancora vivo: «Sono partita ai primi di ottobre – racconta – , e son rimasta lì 20 giorni, la situazione non aveva bisogno di tante parole, vedi e tocchi con i tuoi occhi una realtà completamente diversa dalla nostra, ma sicuramente affrontata con tanta dignità da un popolo che ti sa dare tanto, con poco».
Deborah vuole realizzare qualcosa di concretoper le persone che ha visto: «Mi sono occupatadei bambini principalmente e ho intenzione con un po’ di soldi di fare una piccola mensa per loro affinché abbiano sempre un pasto caldo tutti i giorni e poi inserire il latte nel loro piccolo mercato. Il latte manca ed è indispensabile, c’è tanta povertà purtroppo e chiudere gli occhi pensando che tu stai bene dopo aver visto tutto questo non è umano credo… ecco perché vale la pena fare quest’esperienza, capisci che materialmente siamo sommersi di ricchezze, auto, vestiti, gioielli ma siamo diventati un popolo povero all’interno del nostro cuore dimenticandoci l’umiltà delle nostre origini e i nostri principi, oggi tutto è lecito e tutto è dovuto. Io credo in ciò che faccio e voglio arrivare a realizzare per loro qualcosa».
Per questo ha avviato una sottoscrizione a premi, a partire dal 1 dicembre saranno disponibili i biglietti presso vari punti vendita, «l’estrazione avverrà il 6 di gennaio i vincitori potranno usufruire dei premi in buoni, alimenti o oggetti donati dai nostri generosi commercianti i quali ringrazio veramente».
Ecco il pensiero di Deborah prima di iniziare la sua campagna di sensibilizzazione sulle reti sociali, ma anche con il passaparola e le amicizie che vogliono aggiungere un posto a tavola per i bisognosi nella mensa africana.

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