Una legge di libertà

Il Signore, nel suo amore, ci ha creati a sua immagine e somiglianza, arricchendoci del dono della libertà e suscitando nel nostro cuore quell’anelito alla verità che ci unisce a Colui che di sé ha detto: «Io sono la Verità».
Questo anelito alla libertà ed alla verità trova la sua piena realizzazione nell’osservanza dei comandamenti, che non sono un giogo a noi imposto, ma legge di libertà e verità che si realizza nell’amore verso Dio e verso il prossimo. Il libro del Siracide, in apertura del brano di questa domenica ci dice: «Se vuoi osservare i suoi comandamenti essi ti custodiranno ». In questa frase ci viene svelata la preziosità della legge di Dio che è per noi come un pedagogo che ci conduce alla gioia della verità del nostro essere, perché ci pone in perfetta consonanza con la volontà di Dio. E cosa vuole per noi la volontà di Dio? La nostra felicità! Cristo per ridonarci la felicità perduta a causa di Adamo, si è incarnato, ha sofferto sulla croce ed è risorto per noi.
Nel Vangelo Gesù ci aiuta a capire il significato più profondo dei Comandamenti, a viverli con il cuore, anche se dà l’impressione di essere più esigente e radicale di Mosè, riguardo all’atteggiamento concreto da tenere verso il prossimo. Chiunque si adira con il proprio fratello, in qualche modo, lo uccide, perché lo scaccia dal suo cuore, lo elimina. «Chi guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore». Cosa vuole dirci Gesù con queste sottolineature? Gesù vuole insegnarci a guardare al nostro cuore ed ai sentimenti che lo abitano.
La legge di Dio nell’Antico e nel Nuovo Testamento ha come scopo di educarci all’amore. All’amore verso Dio, riconosciuto come nostro Padre ed all’amore verso il prossimo riconosciuto come fratello e sorella da rispettare. Gesù vuole che il nostro cuore sia reso libero mediante l’osservanza dei Comandamenti, per far crescere in noi l’umiltà e la disponibilità necessarie per andare incontro al nostro prossimo nella verità dell’amore che non conosce i sotterfugi o le circonlocuzioni. Un cuore divenuto libero è aperto all’amore ed alle meraviglie che Dio compie attraverso i suoi figli che sanno essere disponibili a compiere sempre la sua volontà di bene, espressa per noi nella sua legge. Un cuore umile e sapiente per saper scegliere sempre il bene e compierlo a lode di Dio.
L’esempio dei santi ci è donato da Dio per guidarci a compiere il cammino che Egli ha tracciato per ciascuno di noi. Teresa di Gesù Bambino, con la sua piccola via, ha saputo coltivare in sé un cuore libero e puro che l’ha portata, attraverso le sofferenze e le asperità della sua vita, a dire: «Tutto è grazia! ». Se cerchiamo la volontà di Dio con amore, i Comandamenti ci custodiscono nella via del bene, attraverso la fedeltà alle piccole cose della vita quotidiana e ci colmano di gioia per l’operare provvidente di Dio nella nostra vita. Sempre! Nella serenità e nel combattimento mediante il quale testimoniamo a Dio, pur nella povertà e nel limite delle nostre forze, il desiderio di amarlo con cuore di figli.

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