Un ponte per Alice

“Una canzone per Alice” è il titolo della manifestazione individuato dal direttore artistico Michele Turnu che ha accettato subito l’incarico affidatogli da un gruppo di amici della famiglia di Alice. “Un ponte per Alice” è una macchina umanitaria che sta percorrendo tutta l’isola, che ha l’obiettivo di superare tutti i confini territoriali con iniziative umanitarie. La destinataria è proprio Alice, una bambina di Cuglieri che ad appena due anni si trova costretta a combattere con una particolare forma di leucemia che la tiene sospesa tra la vita e la morte. Si corre contro il tempo e sabato 14 ottobre ci si fermerà per un giorno a Nuoro in occasione di una serata di beneficenza ospitata dal Teatro Eliseo. Tanti gli ospiti del concerto di solidarietà: si alterneranno sul palco dell’Eliseo, a partire dalle ore 21 il coro Su Nugoresu, gli Etnias, Ammerare, Kantidos, Davide Guiso e Francesca Lai, Luciano Pigliaru, Simona Canu e i Boes e Merdules. Sostenere le cure sperimentali e costose per dare una speranza in più al destino di questa bambina è di primaria importanza ed ecco perché i dieci euro previsti per l’ingresso saranno devoluti interamente ai genitori di Alice senza il guadagno di alcuna agenzia di spettacolo. Chi vorrà donare un altro personale contributo, potrà farlo sempre all’Eliseo in uno sportello apposito che si troverà all’ingresso del teatro.
Il percorso di Alice è iniziato nell’agosto del 2016 e a raccontarlo è stata proprio la madre Valentina: «All’improvviso ci siamo trovati ad affrontare una prova molto grande. Mai avremmo pensato che una piccola creatura di 11 mesi potesse sopportare una prova così difficile. Il 19 agosto inizia il nostro viaggio…in quel periodo il suo accrescimento non è nella norma, Alice viene sottoposta a un prelievo e, dopo un’ora circa, la chiamata dal laboratorio analisi: devo recarmi immediatamente all’ospedale con Alice perché i valori dell’emocromo sono molto bassi (3.4 di emoglobina e 11.000 piastrine). Devono intervenire subito. È molto urgente. L’ambulanza ci trasferisce al Microcitemico di Cagliari per una trasfusione immediata di sangue e piastrine. Seguono controlli più accurati e il prelievo di midollo. Trascorsa una settimana arriva la doccia fredda: Alice è affetta da Leucemia Mieloide acuta M07 e, oltretutto, presenta una traslocazione che indicava la necessità di trapianto. Inizia l’inferno.. mille paure e mille pensieri negativi mi attraversano. Poi il suo primo ciclo di chemio e la paura ci incatena. Alice si dimostra da subito una guerriera, affronta tutto con serenità e sempre con il sorriso. Mi sento relativamente serena, ho fiducia, i suoi occhi mi parlano, dicono che ce la faremo. La vita all’interno dell’ospedale non è delle migliori, come facilmente si può immaginare, anche se il personale è affettuoso e sempre disponibile. Trascorriamo le giornate a inventarci giochi nuovi e affrontiamo, sempre con serenità, altri tre cicli di chemio e Alice li affronta con ancora più grinta del primo. Il 4 gennaio ci trasferiamo al centro trapianti. Aumentano le paure ma le affrontiamo sempre con positività e serenità…e un altro ciclo viene affrontato da Alice nel migliore dei modi. Il 18 gennaio Alice riceve l’infusione delle cellule staminali ricevute da me. Un’altra forte emozione, così diversa ma in fondo così simile a quella legata alla sua nascita…Purtroppo dopo 100 gg la brutta bestia è tornata. Alice è stata sottoposta ad altri due cicli di chemio che purtroppo non hanno dato i risultati sperati. I medici ci dicono che purtroppo non c’è più niente da fare. Abbiamo contattato altri centri, parecchi anche all’estero, ma quelli che ci hanno risposto non ci hanno dato speranze. Siamo qui a condividere con voi la nostra dolorosa esperienza perché non siamo ancora pronti a perdere la speranza! Alice è una bambina forte e, ad oggi, nonostante il persistere resistente della malattia, si trova in buonissime condizioni di salute generali. Alla luce soprattutto di questo, pur essendo consapevoli della gravità del quadro clinico, vogliamo urlare a tutti che non siamo pronti a mollare! Non lo è Alice…e non è ancora arrivato il momento di arrendersi!».

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