Un nuorese conquista l’Everest

La bandiera dei Quattro Mori da ieri sventola in cima all’Everest. A portarla è stata Angelo Lobina, 57 anni, scalatore nuorese, ormai a un passo da iscrivere il suo nome insieme ai 350 che finora hanno completato le “7summiters”,  scalando cioè le vette più alte dei 7 continenti.  Gli  8848 metri di altitudine del massiccio più alto del mondo al confine tra Cina e Nepal rappresentano la più importante delle sei imprese completate finora da Lobina all’interno di un’avventura iniziata tre anni fa, il 30 gennaio del 2014, in Argentina con la conquista dell’Aconcagua (a quota 6.962, la cima più alta del Sud America. Sempre nel 2014 (13 luglio) nel Caucaso russo la scalata dell’elbrus (5642 metri) e quattro mesi dopo, il 14 novembre, trasferimento in Tanzania per l’ascesa fino ai 5.895 metri del Kilimanjaro, il monte più alto del continente africano. Nel 2015 è toccato alla Piramide Carstensz o Puncak Jaya in Oceania, quota 4.884 raggiunta il 18 novembre 2015, mentre l’anno scorso (10 giugno) è toccato al Denali Mckinley  che con i suoi 6.194 metri svetta in Alaska. All’interno delle “7summiters”, Angelo Lobina porta avanti un progetto tutto sardo ,”Sardegna 7 summits” che tra l’altro abbina allo sport l’impegno sociale come testimone dell’Aisla, l’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. L’interesse suscitato finora dovrà però concretizzarsi in fatti più concreti anche a livello finanziario per permettere a Angelo Lobina di coronare l’anno prossimo la sua impresa infilando la settima e ultima perla della sua collana con la scalata del Vinson Massif, il monte più alto dell’Antartide apparentemente facile (4.897 metri) ma molto complicata per la necessaria logistica che richiede anche un notevole investimento. Angelo Lobina ha raggiunto la cima dell’Everest insieme all’ italiano Davide Davoz Chiesa e altri 13 alpinisti  di diversi paesi del mondo seguiti e supportati da 19 sherpa, le guide e i portatori locali che da due mesi hanno iniziato l’avvicinamento al tetto di mondo avanzando spostando il campo-base formato da  tre tende-mensa, tenda-bagno, tenda-doccia e tenda-medica. Gli amici di Nuoro hanno seguito l’avventura di Angelo Lobina soprattutto su Facebook sul suo profilo e su Sardegna 7 summit, dove via-via- dove, nella lunga attesa delle condizioni meteo favorevoli e dopo il lungo allenamento e la preparazione fisica e l’adattamento a condizioni al limite della sopportazione fisica come le temperature e soprattutto la rarefazione dell’ossigeno, lo scalatore nuorese ha trovato il tempo per postare dal campo 2  le bandiere portato sull’Everest: i Quattro Mori, l’Asia, Comune di Nuoro, Fedales 1962, Ente musicale-Nuoro jazz, Coinu Carrozzeria

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