Un investimento di oltre mezzo milione

Tramite il Prestito della Speranza, voluto dalla Cei e da Caritas Italiana, nella nostra Diocesi sono stati erogati complessivamente dallo sportello Caritas di Nuoro, 529.250 euro. Il finanziamento ha coinvolto sia le famiglie che i singoli in difficoltà economica (“credito sociale”) e la costituzione di nuove imprese nonché il miglioramento di quelle esistenti (“credito all’impresa”). La parte più cospicua dei finanziamenti è stata richiesta e impegnata per la creazione di nuove imprese (start up)creando oltre 25 posti di lavoro.
Il Prestito della Speranza è nato nel 2010 e sino a luglio 2018 (anno in cui è stato bloccato) in campo nazionale ha erogato ben 57 milioni e 258mila euro (di cui 38 milioni destinati alle sole famiglie. Le pratiche esaminate sono state 12.869, delle quali 7793 sono state accolte e finanziate. Ovvio quindi si solleciti la sua riattivazione.
In campo nazionale, la Sardegna occupa il primo posto in assoluto riguardo alle erogazioni (13 milioni 772mila euro) con 1671 domante accolte su 2763 inoltrate. Da tenere presente che nella nostra Isola il 25% della popolazione attiva è esclusa dall’accesso al credito per protesti e segnalazioni varie.
Il dato particolarmente significativo riguarda le percentuali di mancata restituzione del prestito. Secondo Vobis, Associazione bancari per iniziative di solidarietà, in campo nazionale si registra un 29,9% di sofferenze; in Sardegna appena il 16,4%; nella diocesi di Nuoro non si arriva allo 0,5%. Un risultato che va oltre le più rosee delle previsioni.
Ricordiamo che erano ammissibili al Fondo di Garanzia i finanziamenti aventi le seguenti caratteristiche:
a) “credito sociale” da concedersi a persone fisiche e famiglie: finanziamenti di importo non superiore a 7.500 euro, TAN non superiore al 2,50%, erogati in unica soluzione o in più tranche periodiche. Era previsto un periodo di preammortamento di 12 mesi; il finanziamento di durata massima di 6 anni comprensiva del periodo di preammortamento.
b) “credito all’impresa” da concedersi alle Microimprese anche di nuova costituzione: finanziamenti di importo non superiore a 25.000 euro erogati in una unica tranche per l’avvio o lo sviluppo di un’iniziativa imprenditoriale o di lavoro autonomo, TAN non superiore al 4,50%. Era previsto un periodo di preammortamento di 12 mesi; il finanziamento di durata massima di 6 anni comprensiva del periodo di preammortamento.
La Caritas diocesana sta facendo tutto il possibile perché venga ripristinata questa importante misura di accesso al credito è ringrazia pubblicamente i volontari che hanno seguito le pratiche con grande professionalità e abnegazione.

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