Un coro di grazie per don Tonino

Tre vescovi, oltre a monsignor Marcìa erano presenti monsignor Sebastiano Sanguinetti e monsignor Pietro Meloni, la corona dei confratelli a testimoniare la vicinanza dell’intera diocesi alla famiglia di don Tonino Carta nel giorno del suo funerale com’è stato anche nei due giorni precedenti, tra l’ospedale e la parrocchia, vicinanza per la quale il nipote don Michele Pittalis ha ringraziato al termine della celebrazione.
La chiesa traboccante di fedeli è stata il segno più evidente dei legami profondi instaurati da don Tonino, a iniziare proprio da quelli con i suoi parrocchiani di San Francesco, che l’hanno voluto salutare con un semplice pensiero, «come semplice era don Tonino e la nostra comunità parrocchiale – ha detto Rosalia Puggioni. Grazie don Tonino per ogni eucarestia celebrata, per ogni parola annunciata, e per ogni sacramento amministrato. Soprattutto ultimamente amavi dire “non si può vivere senza l’eucaristia, senza Cristo vero pane per gli uomini”. Il Signore Dio ci conceda di vivere le tue esortazioni, Dio padre ti accolga fra le sue braccia e ti ricompensi per il bene che hai fatto. Prega per la nostra comunità parrocchiale e per tutte le comunità perché fedeli e sacerdoti viviamo tutti nell’unità e nella verità e insieme possiamo formare quel cielo nuovo e quella terra nuova che è la Chiesa».

La stessa “colonna sonora” della celebrazione ha testimoniato uno dei tratti più belli del profilo sacerdotale di don Tonino, la sua particolare attenzione ai movimenti ecclesiali. La Comunità di Mamoiada, con le parole di Mena Dessolis, non ha fatto mancare la sua vicinanza: «Ora per te carissimo don Tonino non c’è più né tempo né spazio. Si sono spalancate le porte della vita eterna, quella che più nessuno ti potrà togliere, dove non c’è che un gaudio senza fine. Rendiamo grazie a Dio per il dono di averti avuto come parroco di Mamoiada per vent’anni e come fratello del Cammino neocatecumenale che hai voluto iniziare da noi, per quasi quarant’anni. Grazie per la tua umiltà, per come quasi in punta di piedi ti avvicinavi a noi. Infaticabile contadino hai sempre seminato il seme della Parola di Dio nella vigna delle nostre anime, ridonando speranza, amore, riaffidamento a Gesù Cristo, Via, Verità e Vita. Perdonaci se tante volte non ti abbiamo capito, non ti abbiamo ascoltato. Ancora grazie per tutte le infinite volte che tu invece ci hai ascoltato, confessato, esortato, perdonato, invitato al coraggio. Grazie per il dono grande dell’ascolto e della direzione spirituale. È vero, non eri perfetto, perché solo Dio lo è, ma eri vero, sincero, amante del bene e della verità, misericordioso, paziente, discreto, e anche forte nel riprenderci quando necessario, perché sì, è anche questo che fa un padre che ama i suoi figli e fratelli. Grazie, perché ci hai accompagnato a conoscere ciò che più conta, Gesù Cristo. Ti vogliamo dire che ciò che hai fatto per tutti noi, e siamo tanti, tantissimi, non rimarràsenza frutto. Ora che sei al cospetto di Dio e contempli il suo volto continua a intercedere, pregare per noi ancora pellegrini su questa terra, perché non possiamo desiderare altro che fare la volontà di quel Dio che tu fino alla fine, nonostante le sofferenze e la malattia hai servito. Te ne sei andato in silenzio, ormai distaccato da tutto, pronto per incontrare il Tutto, il tuo Sposo, sì, vivo per sempre. Grazie Tonino, Sacerdote in eterno del Dio Altissimo. Ti vogliamo bene».

Don Tonino «non si è mai vantato della sua appartenenza a questo itinerario di fede così come non vantava gli aderenti – ricordano i responsabili diocesani del Cammino neocatecumenale –, tuttavia apprezzava e rimarcava spesso la profondità e la radicalità evangelica che esso propone. “Mi sento neocatecumenale fino al midollo”, ci disse alcuni mesi fa. Conobbe il Cammino circa quarant’anni fa a Siniscola da giovane vice parroco, Dio lo aspettava lì attraverso l’ascolto del kerigma dalle parole di un prete itinerante di Roma rimasto sempre nel suo cuore, don Paolo Orsini. Col cuore profondamente toccato decise di intraprendere il Cammino che completò a Mamoiada, intervallato da un anno di missione in Germania, fino al rinnovamento delle promesse battesimali alcuni anni fa. Gli ultimi anni, pur essendo parroco di San Francesco, decise di continuare il suo servizio di presbitero e catechista nelle varie comunità, a Nuoro ma anche in alcuni paesi della diocesi e oltre, sempre con disponibilità e discrezione, capace di comunicare la verità con stile fraterno. Proprio gli ultimi giorni dell’anno stava preparando una imminente catechesi sul Padre nostro. Non la potrà fare perché il Padre ha deciso di chiamarlo a sé prima e parlargli così “faccia a faccia”. Grazie don Tonino per il tuo apostolato. Ora prega per noi».

L’altra sua famiglia era quella del Rinnovamento nello Spirito Santo, di cui era Consigliere spirituale regionale. «Umiltà, semplicità e simpatia sono stati i tratti che hanno caratterizzato il servizio del caro don Tonino – ricorda il Comitato diocesano di Servizio. Con umiltà apriva le porte dei cuori e accoglieva ogni persona senza pregiudizi. Con semplicità spiegava e faceva gustare la Parola di Dio. Con simpatia ci esortava conducendoci all’impegno cristiano e correggendoci con carità. Nel suo ministero si accostava alla persona concreta, incontrandola con delicatezza e personalizzandone l’accompagnamento. Con zelante impegno don Tonino ci ha servito nella formazione e negli eventi comunitari, donandosi senza riserve. Ti abbiamo voluto bene e ci hai amato, certi che continuerai a servirci ti salutiamo con gratitudine». I giovani del movimento si rivolgono anch’essi idealmente a don Tonino: «Con tutto il nostro cuore – sottolinea la responsabile Maria Letizia Mulargia – ringraziamo il Signore per il dono speciale che sei stato per ciascuno di noi. Custodiremo il tuo sorriso, la tua simpatia e la tua gioia nei nostri cuori come un tesoro prezioso e questi continueranno a vivere in noi e attraverso di noi. Ora siamo sicuri che ci guardi dal cielo e non vorresti vederci tristi; se fossi qui non ti mancherebbe una battuta scherzosa ma efficace per incoraggiarci a continuare il nostro cammino con gli occhi sorridenti rivolti al Padre, fiduciosi nel suo Amore e nella sua infinita misericordia come lo eri tu! Riposa in pace anima bella e intercedi per noi. Ci mancherai! Ti abbiamo amato e ti ameremo per sempre».

Anche il movimento dei Cursillos di Cristianità ha «appreso con dolore la notizia della scomparsa di don Tonino. Solo un mese fa – ricordano i responsabili diocesani – eravamo insieme nel ricordare i Cursillisti defunti, tra i quali anche il fratello don Giovanni, in una Messa nella sua parrocchia che ci ospita per i nostri incontri. Sembrava affaticato, un po’ dimagrito, ma il suo sorriso e le sue solite e pronte battute non lasciavano immaginare che stesse lottando con una seria malattia. Ha sempre tenuto al nostro movimento al quale ha dato tanto sin dal suo primo Cursillo nel lontano 1978. Mancherà al nostro movimento, mancherà a tutti i Cursillisti ma siamo convinti che ci seguirà anche da lassù».

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