Tutti i sapori e i colori della Magnalonga

Il 5 maggio si terrà la settima Magnaloga dorgalese. Ogni anno si rinnova questa manifestazione che si snoda tra le valli e i monti che circondano Dorgali. È sempre un percorso diverso e interessante per la varietà del paesaggio, la cui bellezza però rimane invariata. Una camminata di circa 9 chilometri intervallata da sette tappe in cui si possono gustare le specialità enogastronomiche e agroalimentari locali. Si parte a gruppi dalle otto del mattino e ad intervalli di mezzora sino a mezzogiorno e mezzo. Ogni gruppo è guidato da tre esperte guide. La quota di partecipazione di trentadue euro deve essere versata online attingendo tutte le informazioni e le modalità collegandosi a www. magnalongadorgalese. it oppure a info@magnalongadorgalese. it
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Volo Sportivo che gestisce la pista per gli aerei ultraleggeri in località Biriddo e che vuole ampliare la sua attività con la costruzione degli hangar in modo da diventare un punto di riferimento per gli appassionati di tutta la Sardegna centrale e per i turisti che hanno il brevetto di pilota che in tal modo possono raggiungere le vicine coste.
L’evento ha il patrocinio dell’Assessorato del Turismo, artigianato e commercio della Regione Sardegna. La passeggiata ecologica inizia dalla chiesetta campestre di Baluvirde, costruita nel secolo XVII tra la periferia del paese e la località di Campu Marinu, esempio di architettura religiosa pastorale e memoria di una fede antica tramandata nei secoli. La prima tappa è nel Bosco di Trempa ’e Litu dove viene offerto l’antipasto del territorio con salumi misti, olive, tartine con crema di formaggi locali. Ben rifocillati si affronta la salita a Monte Ruju ombrati dalla lecceta del costone calcareo, si raggiunge il cuile ristrutturato e ammirando a Sud la bellezza del mare, delle spiagge e dei monti del Golfo di Orosei si gustano le salsicce arrostite alla brace. Quindi si prosegue verso il valico di S’Atta Secà de Irghiriai dove viene offerta una cassola di melanzane alla boscaiola. Si scende verso la vallata di Littu per fare sosta al parco museo S’Abba Frisca e assaggiare i macarrones con sugo. Segue la visita al nuraghe Litu Zorza in mezzo agli olivastri, uno sguardo al paesaggio ora basaltico e un altro al piatto di corzola chin basolu cioè cotica di maiale e fagioli aromatizzati con verdure ed erbette. La sesta tappa è al colle di Sa Tupedie dove è previsto porcetto arrosto alla brace.
Al pianoro di Cascozza verrà offerta la frue acheda con carasau e ricotta mustia. Ristorati e un po’ stanchi, ma contenti, si arriva al punto di partenza dove ad attendere i camminatori saranno il caffè, digestivi e i prelibati dolci dorgalesi. È bello partecipare, è una giornata spensierata e allegra, con gente di tutte l’età. Come ogni anno verranno a migliaia da tutta la Sardegna e anche da fuori. È bene prenotarsi per tempo.

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