Turismo lento sui sentieri di Gennargentu e Supramonte

Sulle orme dei pastori tra due anni gli escursionisti a piedi, pedalando sulle mountain bike o a cavallo potranno avventurarsi nel cuore del Gennargentu o nel Supramonte in cento chilometri di un tracciato tutto da scoprire. Il progetto in fase esecutiva, destinato a collegarsi con i  tracciati dal Club alpino italiano (Cai) di “Sentiero Italia”che vanno dalla dorsale marina da Santa Teresa di Gallura  a Castiadas, con quelli di alta montagna, è stato presentato agli amministratori di Fonni dai tecnici dell’Agenzia regionale Forestas. Un appuntamento importante per il paese più alto della Sardegna particolarmente impegnato sul fronte del turismo ambientale con l’impianto di risalita del Bruncuspina ormai ultimato e in fase di collaudo che, anche senza la neve da primavera all’autunno può integrarsi perfettamente con la rete escursionistica. Inoltre – a conferma di un progetto globale che mette al centro l’ambiente, a margine della presentazione la sindaca Daniela Falconi ha annunciato che  si sta perfezionando  l’affidamento sempre a Forestas dell’area di circa cinque ettari intorno a Donnortei, nell’altipiano conosciuto per le sue fonti diuretiche e la presenza dell’omonimo Parco privato, regno dei daini e del cervo sardo (foto in alto) dove, valorizzando anche gli endemismi, sarà creato «un vero e proprio giardino botanico di alta quota presidiato tutti i giorni dell’anno».
Intanto entra nella fase operativa la rete dei sentieri finanziata con i fondi europei del Piano operativo regionale (Por) che, con una delle porte d’ingresso del passo di Correboi, nel territorio di Fonni – hanno sottolineato i tecnici di Forestas attraverserà il cantiere forestale di Monte Novu fino alle cime più alte della Sardegna, monte Spada, punta Lamarmora, Bruncuspina, punta Paulina: un percorso godibilissimo dal punto di vista paesaggistico naturalistico e storico-archeologico. Saranno realizzate diverse aree di sosta, con recupero di fontane naturali, vecchi ovili e punti panoramici, ma anche endemismi botanici, flora e fauna».

A partire dal centro abitato, spiega Daniela Falconi «tutti i sentieri avranno saranno geomappati, dotati di cartellonistica internazionale che e promossi a livello regionale insieme a tutti i sentieri della Sardegna». A Forestas, invece, spetterà il compito non solo di attrezzarli ma di garantirne la fruibilità con i lavori di manutenzione (potatura delle piante, sistemazione e pulizia del piano viario e messa in sicurezza dei tratti pericolanti). «È un ottimo progetto per agganciare le fasce di turismo che possono raggiungere l’interno, un turismo più lento che si nutre di paesaggio, natura ed esperienze», ha detto all’Ansa Daniela Falconi guardando oltre i confini comunali: «I sentieri da realizzare toccano il nostro paese ma anche Orgosolo, Oliena e Dorgali. Si può partire dal mare di Cala Gonone e arrivare sulla cima del Gennargentu senza mai fermarsi. Inoltre, i turisti di Santa Teresa di Gallura potranno venire nel Gennargentu seguendo il tracciato del Cai. Speriamo che i nostri operatori colgano l’occasione per attrarre nuovi flussi turistici».

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