In treno da Nuoro a Olbia? Studio di fattibilità

Premiata la determinazione e la costanza del Comitato Trenitalia Nuorese impegnato da tempo (l’anno scorso ha raccolto diecimila firme) per inserire Nuoro nella rete nazionale e nel piano investimenti della Rfi (rete ferrovia italiana) che garantisca al capoluogo barbaricino un collegamento veloce con il resto dell’Isola e in particolare con i porti e gli aeroporti. È stato il portavoce, l’avvocato Claudio Solinas a comunicare ieri sera che  «per la prima volta prende consistenza il progetto di nuova linea ferroviaria Nuoro Olbia». Il deputato olbiese del MoVimento Cinquestelle Nardo Marino, con la spinta della senatrice nuorese Elvira Lucia Evangelista, è riuscito infatti a far inserire nel parere della commissione Trasporti che ha approvato il contratto di programma RFI e Mit 2017-2021, la possibilità dello studio di fattibilità della nuova linea, Nuoro-Olbia, l’elettrificazione di tutta la dorsale sarda e i collegamenti con tutti i porti e aeroporti. «È un primo importantissimo passo, perché inserito in un documento ufficiale (non nei programmi di una agenda di parte) il potenziamento della rete esistente e lo studio di fattibilità di una nuova linea Nuoro Olbia che abbatta l’isolamento e lo spopolamento delle zone interne», ha detto Solinas: «Crediamoci e impegnamoci per una nuova linea, per la quale sarà indispensabile ora il lavoro all’unisono di tutti, tra cui la cessione da parte della Regione ad RFI della linea Nuoro-Macomer oggi gestita dall’Arst, perché possa essere trasformata da RfI e gestita da Trenitalia. Uniti si può, se si vuole».

  Dal canto suo Marino ha spiegato che «il parere, per la prima volta, arriva al ministero dei Trasporti  con una serie di indicazioni programmatiche precise individuate dalla Commissione di cui Rfi dovrà tenere conto. Il contratto, eredità della passata legislatura, relegava la Sardegna a Cenerentola della Regioni italiane. Con le osservazioni presentate e approvate dai commissari, oggi, facciamo un primo passo verso la modernizzazione di una rete vetusta e verso l’intermodalità effettiva. L’elettrificazione della dorsale ci consentirà di chiudere l’era del diesel (altrove si sperimenta il treno a idrogeno) e di fare un passo avanti verso il futuro. Per la prima volta inoltre – ha sottolineato Nardo Marino – prende consistenza l’idea di collegare Nuoro e Olbia, al fine di eliminare l’isolamento di alcune aree e offrire nuove opportunità di mobilità e sviluppo turistico. Si tratta di indicazioni, in attesa di una auspicabile rimodulazione dei fondi, sulle quali manterrò massima attenzione, che consentiranno alla Regione, nel prossimo futuro, di chiedere investimenti a Rfi sul territorio sardo in base alle priorità individuate in materia di trasporto ferroviario e intermodalità. È bene ricordare – ha concluso il deputato di M5S – che il lavoro della commissione ha consentito di recuperare 7,5 miliardi di euro, bloccando opere sostanzialmente inutili».