Tre opere di Asproni nei siti nuragici

In questi primi giorni di luglio (il 3, 4 e 5 ), nei santuari nuragici di Romanzesu (Bitti), Su Tempiesu (Orune), Noddule (Nuoro), sono visibili tre opere di Diegu Asproni.
Sono tre sculture uguali, tre Mamas con il bambino in braccio; una di terra, una di cera e una di bronzo.

Il progetto, elaborato da Asproni e accolto dalle Cooperative Istelai di Bitti, Nooraghe di Nuoro e L.A.R.C.o di Orune, è così descritto da Silvana Sanna:
«Si compensano e si compenetrano queste Madri, singole e trinitarie, l’una nasce dall’altra e ciascuna custodisce parte rilevante di chi le ha precorse.
Potrebbero anche rappresentare un’unica figura femminile fermata in tre diverse età della vita: l’entusiasmo della maternità ma anche le fatiche dei primi passi (la terra);
l’età adulta in cui la forma e il carattere si plasma (la cera);
la maturità in cui si ha il coraggio di lasciare andare ciò che non serve e si tengono solo le cose, e le persone, che contano (il bronzo).
Sono state portate qui, le Madri, ma forse è più giusto dire che vi sono giunte da sole o persino che vi sono sempre state.
In questi posti dove per secoli si è venuti per rifiorire nell’anima prima ancora che nel corpo, affonda il progetto dell’artista che individua nella scelta felice di queste donne in grado di generare il bene, una possibile direzione di liberazione, nonchè gli approdi del suo percorso artistico.
Come un vovente dei nostri giorni intraprende un viaggio che sa di pellegrinaggio utilizzando il linguaggio colto e ricco di fascino della scultura ma con l’immediatezza di una poesia popolare».

Dopo tante settimane di sofferenza e malattia, tre opere simbolo di speranza e fiducia accolgono gli ospiti, uomini e  donne insieme, che di nuovo in cammino ringraziano la vita con i suoi doni.
Coloro che in questi giorni cercano un tempo e uno spazio antico, all’improvviso vedranno una Mama con il suo piccolo in braccio.
Quella che appare è la vita che rinasce, un fatto conosciuto e ripetuto, ma sempre misterioso.
Le opere, visibili nelle tre giornate, saranno presentate dall’autore e da Sivana Sanna presenteranno sabato 4 alle 10,30 a Noddule, alle 16,30 a Su Tempiesu e domenica 5 alle 17,30 a Romanzesu.

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