Trattore in fiamme salvato dal Canadair

Un trattore attaccato dall’incendio smesso in sicurezza grazie alla prontezza del pilota del Canadair che con un preciso lancio d’acqua è riuscito a salvare il mezzo agricolo. È uno dei tanti episodi che si sono registrati ieri a Bitti, rivelato dal deputato nuorese Alberto Manca dei Cinquestelle che da agente forestale sta seguendo con attenzione mista a preoccupazione («auguri di pronta guarigione al collega colpito da un malore durante le operazioni di spegnimento») la lotta degli uomini impegnati contro il fuoco.
«Lo spaventoso incendio di ieri in agro di Bitti – scrive Manca –  ha fatto segnare l’ennesima giornata da bollino rosso. Ancora una volta il grande impegno dei colleghi del Corpo Forestale, degli operai Forestas, dei componenti della Protezione Civile e delle Compagnie Barracellari, aiutati dalle squadre di volontari e dagli stessi pastori del territorio, è stato decisivo per arrestare il rogo. Complimenti a tutti. Anche i mezzi aerei hanno fatto il loro dovere. Tra tutti, voglio evidenziare la bravura e la prontezza del pilota del Canadair che, durante le operazioni di spegnimento, ha avvistato un trattore in fiamme ed è riuscito ad effettuare con successo lo sgancio di acqua necessario per mettere in sicurezza il mezzo. I piloti, nonostante la difficile situazione della flotta aerea antincendio dello Stato, sono una nostra grande risorsa: la mia proposta di legge per la nazionalizzazione della gestione operativa e logistica della flotta antincendio vuole valorizzare la loro esperienza e le loro competenze, oltre a riportare ordine e legalità nella gestione dei Canadair. Ma con la crisi di governo voluta dalla Lega – conclude Alberto Mancac’è il rischio che questa mia proposta non venga nemmeno calendarizzata».
Il sopralluogo a Bitti dell’assessore Lampis

Intanto in Sardegna, mentre cresce la solidarietà per i pastori rimasti senza pascolo e senza fieno, la Lega ha presentato in Consiglio regionale una proposta per l’istituzione di una unità organizzativa dedicata alla stima dei danni causati dagli incendi e alla previsione di un fondo speciale per le imprese e i Comuni colpiti dai roghi. Iniziativa sollecitata dal consigliere nuorese Pierluigi Saiu, primo firmatario della mozione: «Gli incendi che hanno colpito la Sardegna in questi giorni non solo hanno bruciato migliaia di ettari di territorio, ma hanno causato milioni di euro di danni alle aziende e ai Comuni, in particolare in provincia di Nuoro e in Ogliastra. Bisogna intervenire a favore delle aziende colpite, anche con l’implementazione delle misure antincendio. Si tratta di una priorità per l’Isola e il Consiglio regionale dovrà discutere subito un pacchetto adeguato di misure», ha detto l’esponente leghista indicando una strada immediatamente percorribile: «In sede di rimodulazione del Programma di sviluppo rurale bisognerà trovare le risorse  – secondo Saiu per consentire alle aziende del settore agricolo di dotarsi di adeguata attrezzatura antincendio. Allevatori e imprenditori agricoli non possono aspettare». Un aspetto affrontato oggi a Bitti con il sindaco Giuseppe Ciccolini, dallo stesso Saiu che con il collega di Forza Italia Giuseppe Talanas ha accompagnato per un sopralluogo l’assessore all’Ambiente Gianni Lampis.

Un intervento strutturale della Regione viene invocato anche dal sindaco di Siniscola Gianluigi Farris che il 29 luglio ha vissuto in prima persona il dramma degli incendi e oggi si ritrova in prima linea per l’incendio scoppiato a Paul’e mare-Monte Longu, borgata marina al confine con Posada, dove stanno operando, oltre alle squadre a terra tre elicotteri arrivati dalle basi di Farcana, Anela e Alà dei Sardi. Farris va oltre i primi provvedimenti (lo stanziamento di un milione di euro annunciato durante un sopralluogo a Siniscola il 9 agosto dagli assessori regionali ai Lavori pubblici, Roberto Frongia, e della Programmazione, Giuseppe Fasolino). «A nome mio personale, dell’amministrazione comunale e dei cittadini siniscolesi, voglio esprimere piena solidarietà ai sindaci di Bitti, Dualchi, Noragugume, Borore, Sindia e Silanus e alle loro comunità colpite dalle conseguenze del vasto incendio del 6 agosto scorso e di ieri», scrive Farris parlando di incendi che «mettono in ginocchio intere economia che sulla campagna hanno la loro radice e che da essa trae sostentamento economico. Ecco perchè, essendo stato testimone del rogo di Murtas Artas a Siniscola, sono emotivamente colpito da ciò che è accaduto. Il problema della sicurezza delle nostre campagne non può essere affrontato solo quando succedono questi enormi danni materiali e sociali», conclude il sindaco di Siniscola: «Dobbiamo iniziare tutti a discutere sulle responsabilità e dell’impegno anche sociale necessari a garantire la sicurezza delle campagne, e chiedere alla Regione strumenti validi sia per rivitalizzare le nostre economie agropastorali sia per chiedere interventi atti a prevenire, combattere il fenomeno degli incendi e tutelare, quindi, i nostri cittadini che ancora credono nel lavoro agricolo».
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