Torpè, incontro con Fiorenzo Caterini

Sabato 2 giugno alle ore 18, presso la Saletta Multimediale CEAS- Centro di Educazione Ambientale Porta del Parco di Torpè, in collaborazione con la Biblioteca Comunale del paese, verrà presentato il libro Colpi di Scure e Sensi di Colpa, scritto da Fiorenzo Caterini.
Antropologo, scrittore, studioso di storia, ambiente e cultura della Sardegna, lavora nel Corpo Forestale Regionale con l’incarico di Comandante di Stazione. È autore del libro presentato a Torpè, oltre che di articoli apparsi su numerosi siti internet ed, in particolare, sulla testata giornalistica “Sardegnablogger”, della quale è anche redattore.
Colpi di Scure e Sensi di Colpa è un saggio, giunto alla quarta ristampa, già classico sulla storia del disboscamento e sulle altre questioni ambientali in Sardegna: infatti, fin dalle epoche neolitiche e nuragiche, l’uomo ha instaurato con i boschi una dialettica intensa e conflittuale, pur ricavando il suo spazio vitale dall’ambiente che lo circondava.
Nelle fasce climatiche temperate, la selva costituiva uno spazio da conquistare ma, allo stesso tempo, da salvare dalla distruzione perché necessario alla sopravvivenza e potente costruttore di simboli, ignoto, mistero e sacro.
A causa dei mutamenti della modernità, il confine tra lo spazio abitato e quello funzionale e simbolico, rappresentato dalla natura, è sparito tramutandosi in merce.
Nella nostra Regione, il passaggio dall’economia di sussistenza a quella di mercato non avvenne gradatamente, né nell’epoca del feudalesimo iberico con la sua stagnazione, né in quella di dominazione piemontese; gli speculatori, avvoltoi pronti a mettere le mani sul patrimonio boschivo sardo per trasformarlo in una sorta di miniera di legname pronto a diventare moneta di scambio nelle vie del mare, allontanarono l’uomo dalla natura, che era sempre stata sua maestra e compagna di vita.
Fiorenzo Caterini, autore del saggio in questione e del libro La Mano destra della storia, sui processi di oscuramento della storia e di decostruzione della memoria in Sardegna, rifletterà dunque sulle trasformazioni anti-ecologiche dell’ambiente, sulle conseguenze attuali e future dei disastri ambientali, sulle vecchie e nuove forme di sfruttamento delle risorse dell’Isola e sull’importanza di non trascurare la memoria negli avvenimenti della storia.
La presentazione della sua seconda opera, Colpi di Scure e Sensi di Colpa, sarà introdotta dall’associazione culturale “Resilienza” ed accompagnata dalla rappresentazione di alcune scene tratte dallo spettacolo teatrale ispirato al libro stesso, intitolato “Stato d’Assedio”.

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