Torpè, arriva il quarto Canadair. Parco di Tepilora in fiamme

NOTIZIA AGGIORNATA

Resta sempre molto grave la situazione nelle campagne di Torpè, interessate da ieri notte 13 agosto (https://www.ortobene.net/quattro-incendi-contemporanea-torpe/) – quando erano ancora in corso le operazioni di bonifica dei focolai ancora attivi nella vicina Posada (La Caletta-Monte Longu). Un attacco pianificato a tavolino nella sera in cui il paese presentava il meglio di sé agli ospiti arrivati per “Pratas in festa“, contando soprattutto sull’arrivo del maestrale che ha dato l’occasione di aggiungere nuovi focolai ai notturni già in atto. E infatti proprio a causa del vento e le impervie campagne interessate e nonostante lo schieramento di uomini e mezzi (tre Canadair, due elicotteri e il Superpuma), la furia del fuoco in alcuni tratti sembra inarrestabile tanto che ha divorato già 200 ettari del cantiere forestale di Su Lidone, una delle perle ambientali del parco regionale di Tepilora ed è arrivato, spezzandosi in più punti a lambire le case della borgata di Biddanoa (fatta sgomberare) salvate dai vigili del fuoco.

Due gli episodi salienti, secondo la ricostruzione della Forestale. Le fiamme si sono levate prima a “Su Sicazu” dove sono intervenuti dalle ore 8.50 due elicotteri del Corpo forestale provenienti dalle basi di Farcana e Alà dei Sardi, poi alle ore 12.10 l’incendio  a “Sas Vides”, dove, oltre i mezzi aerei, con le operazioni dirette  dal Corpo forestale della stazione di Lula, hanno operato tra gli altri due squadre dei vigili del fuoco e sei squadre di Forestas. In vista del calare della sera, per cercare di fermare le fiamme prima del buio è stato chiesto alla Protezione civile nazionale un quarto Canadair in arrivo da Ciampino, anche perché due Canadair (il 18 e il 28) e il Superpuma hanno dovuto, a seconda delle necessità, fare la spola tra l’incendio di Torpè e quello scoppiato nelle campagne di Buddusò (“Su campu“) dove hanno operato  cinque elicotteri del Corpo forestale provenienti dalle basi  di Anela, Limbara, Bosa, Fenosu e tre Canadair della flotta aerea nazionale, oltre quello di stanza ad Alghero, due arrivati da  Genova e Napoli.

Una lotta contro il tempo parzialmente vinta al tramonto con l’incendio sotto controllo ma che, avverte l’ultimo bollettino «necessiterà di un presidio notturno con colonna mobile del Corpo forestale composta da squadre di Forestas e forestali». Il lavoro quindi è tutt’altro che finito: per le squadre a terra impegnate ormai a Torpè da 24 ore, si preannuncia una lunga notte per le operazioni di bonifica da condurre con grande attenzione perché il maestrale potrebbe far ripartire le fiamme anche da un tizzone ardente. Operazioni quindi difficilissime che fanno temere una ripresa domani mattina, sempre che gli incendiari, come è avvenuto nelle prime ore di oggi, non tornino in azione. Anche a Buddusò, informa l’ultimo bollettino, «la sala operativa del Corpo forestale sta organizzando l’invio della colonna mobile per garantire il presidio notturno delle squadre al fine di arginare l’incendio».

Aggiornamento del 15/8/2019

Dalle prime ore del mattino a “Sas Vides” sono intervenuti  due elicotteri del Corpo forestale provenienti dalle basi elicotteri di Sorgono e Farcana. Le imponenti operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di Lula coadiuvato da sette pattuglie delle stazioni forestali confinanti, dieci squadre di Forestas, quattro di volontari e due dei vigili del fuoco. Le operazioni di spegnimento dei mezzi aerei si sono concluse alle ore 15.45.

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