Il test per turisti declassato a volontario

Cagliari, 29 mag. – «Ad oggi, se non cambiano le regole, un turista che volesse venire in Sardegna dal 3 giugno, lo farà tranquillamente, come avviene in tutte le altre Regioni. Quindi nessun certificato di negatività, non c’è nessuna previsione di questo tipo. Siamo nelle mani del governo, in attesa che da Roma diano regole, possibilmente uguali per tutti». Così l’assessore alla Sanità della Regione Sardegna, Mario Nieddu, parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa. «Non abbiamo mai fatto proposte di passaporti o patenti sanitari – le parole di Nieddu -. La proposta che io ho elaborato e ho portato in commissione Salute della Conferenza delle Regioni, è una semplice richiesta di liberalizzazione, in modo che qualsiasi laboratorio privato possa effettuare il tampone molecolare o il test sierologico da prelievo di sangue».

A chi gli fa notare che a parlare per primo di passaporto sanitario, è stato il presidente della Regione, Nieddu chiarisce: «Il presidente Christian Solinas ne ha parlato una volta, poi ha sempre sottolineato che si tratta di una certificazione di negatività al virus. Che naturalmente è volontaria, noi non possiamo costringere nessuno a fare un test sanitario». Alla domanda se c’è preoccupazione legata all’arrivo dei turisti in vista della stagione estiva, l’assessore sottolinea: «Se dovessimo dar retta ad alcuni epidemiologici catastrofisti, dovremmo essere preoccupati: su 2,5 milioni di turisti in arrivo, facendo le proporzioni 50mila potrebbero essere positivi e quindi ci sarebbero duemila persone bisognose di assistenza. Sarebbe un impatto devastante per il nostro sistema sanitario, che non saremmo in grado ovviamente di sostenere. Ma io conto sul fatto che queste previsioni non si avverino, anche perché preferisco stare dall’altra parte della barricata, e prestare fede a chi dice che questo virus sta perdendo potenza». (Api/ Dire) 12:37 29-05-20 NNNN