Di Tenda in Tenda alla scoperta del mondo senza muri

L’ottava puntata del diario del quattordicenne nuorese, scout dell’Agesci, che negli Stati Uniti ha partecipato al 24° Jamboree Mondiale Scout, World Scout Jamboree

29 luglio 2019 Oggi, dopo esserci svegliati, abbiamo fatto colazione e abbiamo preparato i panini per il pranzo. Con la squadriglia abbiamo deciso di dedicare la giornata alla visita degli stand nazionali, le varie Tende dove si potevano trovare informazioni, attrazioni e attività legate alla cultura, alle tradizioni, ai cibi e alle usanze di ogni nazione.
Il primo stand visitato è stato “Tenda Italia”. Dopo avere segnato Nuoro nella cartina dell’Italia, abbiamo costruito un modello del ponte di Leonardo da Vinci; un ponte particolare, autoreggente e privo di vincoli. Non solo questo ponte rappresenta il logo del Contingente Italiano, ma anche ogni reparto è stato intitolato ad un nostro  ponte storico: questo perché noi scout dobbiamo essere capaci di costruire ponti e non muri per unire le culture e metterle in comunicazione.
Nello stand, tra le varie attività era possibile fare un viaggio virtuale nelle città d’arte italiane con un visore VR applicato sugli occhi (io ho visitato Venezia, vedendo come dal vero il campanile di San Marco e il Ponte di Rialto).

Lasciata Tenda Italia, nonostante il poco tempo a disposizione siamo riusciti a visitare circa 30 stand nazionali, alcuni molto interessanti Nello stand del Messico, abbiamo indossato i ponchos e i sombreros e mangiato nachos. Nella tenda dell’Ungheria, abbiamo provato a realizzare dei tipici pon pon con il filo. Nella tenda della Germania ho assaggiato i pretzel e giocato a scacchi con Ludwig, uno scout tedesco. Nella tenda del Bolivia abbiamo giocato a tris usando come pedine i tre animali utilizzati come mascotte dal contingente boliviano (foto sopra). Nella tenda del Giappone, abbiamo realizzato gli origami e i tipici ventagli con la carta colorata.
Insieme a tante altre attività abbiamo avuto l’occasione di marchiare a fuoco la nostra cintura in pelle con lo stemma del Jamboree e del Contingente italiano.  Il giro delle tende è stato molto interessante, ho scoperto tradizioni, cibi e usanze tipiche di moltissimi paesi, ammirandone la varietà. Ma la cosa più bella è stata vedere, nell’arco di una giornata, così tante culture differenti da vicino, per capire che ci sono tanti punti in comune tra culture diverse, ma ci sono altrettante differenze che le rendono uniche.

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn