Ten Cinema all’Eliseo

Ha preso il via ieri, giovedì 14 marzo alle 20.30 con la proiezione del film “Un affare di famiglia” di Koreda Hirozaku, il progetto TenCinema: si snoderà in 7 appuntamenti che riguarderanno il cinema d’autore, i prodotti artistici esclusi dai circuiti multisala, i registi, esordienti e non, del territorio ed una mostra inedita.
Sardegna Teatro, unico Teatro di Rilevante Interesse Culturale della Sardegna, ha rinnovato la sua attenzione per il nuorese attivando il cinema al centro della città, nella sede del Teatro Eliseo di Nuoro: la conferenza stampa di presentazione del progetto ha visto partecipare i principali operatori del Ten ed alcuni esponenti dell’arte teatrale, cinematografica e museale sarda.
L’incontro con le professionalità del settore, che accompagnerà la fruizione dei film, è stato reso possibile dal patrocinio e dal contributo del Ministero per i beni e le attività culturali, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Nuoro e della Fondazione Sardegna Film Commission, in collaborazione con il MAN – Museo d’Arte Provincia di Nuoro e con la Cineteca Sarda – Società Umanitaria e Multisala Moderno, e con la sponsorizzazione di Casa Rosas e Recarlo.
Ad illustrare la rinascita del TenCinema è stato anche l’attore ed operatore culturale Marco Moledda, il quale ha sottolineato come
«il progetto sia sempre stato nel cuore di molti, a partire dall’amministrazione comunale che, nel 2017, aveva indetto un bando per gestire lo spazio, nato originariamente come cinema, con la sua struttura storica, al fine di far sviluppare gli spazi culturali sul territorio. Il programma avrà un respiro temporale ampio, destinato all’accrescimento della coscienza critica mediante l’arte cinematografica. Infatti, il cinema è una cosa incredibilmente seria, che va fatta seriamente».
La rassegna TenCinema comprende dunque una prima fase, avviata dal 14 marzo e che proseguirà fino a domenica 12 maggio con la proiezione finale della rassegna etnografica dell’Isre – Istituto Superiore Regionale Etnografico e, a partire dell’autunno, una seconda fase che vedrà il Teatro Eliseo diventare un vero e proprio cinema con la proiezione di un’altra serie di prime visioni.
Tuttavia, come indicato da Marco Moledda, «il cinema al centro della città non si pone in concorrenza con il multisala di Pratosardo, in quanto proporrà un’offerta cinematografica completamente differente, consta di titoli estromessi dai circuiti commerciali di distribuzione».
Nel suo intervento, il vicesindaco di Nuoro ed assessore alla cultura Sebastian Cocco ha menzionato la spinta dell’amministrazione verso l’ampliamento culturale del bando del 2017, «con lo scopo di riappropriarsi di quella che era la funzione storica dell’Eliseo nel corso dei decenni passati. L’offerta cinematografica sarà dunque ampliata e migliorata per tutti i tipi di pubblico, sperando che dalla rassegna partirà un progetto stabile nato dall’intessere rapporti con le altre imprese culturali del territorio. Ciò conferma che dalla buone prassi nascano cose eccellenti».
Una collaborazione fondamentale per lo sviluppo del progetto è stata quella col Man, guidato da Luigi Fassi: quest’ultimo, nel suo discorso, ha evidenziato come «in questi mesi, quando mi si chiede di Nuoro, la descrivo come unica città di circa 40mila abitanti dotata di un grande museo, un teatro attivo ed una rassegna cinematografica internazionale quale quella dell’Isre. Mancava solo una proposta cinematografica all’altezza del magistrale calendario teatrale già attivo.
Ad oggi, si può finalmente dichiarare che il sistema di innovazione culturale di Nuoro e del territorio ricominci dal TenCinema con la sua programmazione unica per i sardi che, per vedere queste opere, dovranno venire proprio a Nuoro. Per quanto concerne la nostra collaborazione, il Man vive grazie alle reti culturali, comportandosi da ente diplomatico che fa convergere le personalità artistiche del territorio. La mia considerazione è assolutamente positiva: infatti, quale altra città ha questa offerta culturale, passando per la cruna della tradizione e, soprattutto, non vivendo nel passato ma costruendo qualità mediante la cultura contemporanea?».
Marco Moledda, agganciandosi al ruolo fondamentale delle collaborazioni e delle reti che hanno reso possibile il progetto del TenCinema, ha evidenziato come l’innovazione e l’arricchimento dell’offerta culturale sia passata soprattutto attraverso l’opera di Sardegna Teatro, riconosciuta come Tric – Teatro di  Rilevante Interesse Culturale della Sardegna, che dialoga sia con le istituzioni del territorio, sia con quelle nazionali ed internazionali: in tal modo, come ha dichiarato Moledda, «la Sardegna può scegliere di fare cinema, dando risalto alle grandissime professionalità presenti nell’Isola».
Il presidente di Sardegna Teatro Basilio Scalas si è detto «felice di aprire piccoli ma significativi percorsi a Nuoro, dimostrando come le cose nascano solo quando si collabora, nonostante si faccia ancora troppo raramente. Bisogna inoltre incrementare la ricettività verso le numerose eccellenze già esistenti, mettendosi in relazione con loro e con le altre, purtroppo ancora nascoste, con modestia ed attenzione».
Il contributo video di Nevina Satta, direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission, l’ha vista rilanciare «la cordata istituzionale nata in collaborazione con le imprese private, che ha reso possibile riportare il cinema d’autore al centro di Nuoro. Le storie proposte sul grande schermo, tra le quali quelle girate da grandi maestri ma anche da talentuosi esordienti di respiro internazionale, permetteranno la costruzione di metaforici ponti generazionali, mediante la riscoperta del piacere del cinema».
Il giovane regista nuorese Francesco Pirisi ha colto l’occasione per rilanciare l’appuntamento con un cinema diverso, «indipendente e d’autore, la cui fruizione sarà facilitata dalla proposta di pellicole poco conosciute e, soprattutto, completamente diverse da quelle proiettate nei multisala. La programmazione prevederà infatti la proiezione di film recenti, tra i quali anche due premiati nei 2 principali festival del cinema europei, ovvero Cannes e Berlino, ed in quello statunitense, ovvero il Sundance. Tutti i film saranno presentati facilitando la comprensione critica grazie all’interazione con i registi che presenzieranno».
Marco Moledda, entrando nei dettagli dell’iniziativa, ha ribadito come «tra i 7 eventi cinematografici proposti, 2 saranno ad ingresso gratuito: tutti saranno però accessibili, in quanto il biglietto costerà 5 euro e, per gli studenti, è prevista un’agevolazione che porterà il costo a 2 euro».
Il partner fondamentale dell’iniziativa è la Cineteca Sarda, il cui direttore Antonello Zanda ha presentato come «unico ente in Italia ad avere un laboratorio di restauro e digitalizzazione audiovisiva completa, frutto di un lavoro professionale e tecnologico sul materiale in pellicola raccolto a partire dalla nostra nascita, nel 1966».
La collaborazione nata tra il Teatro Eliseo ed il giornalista, critico cinematografico e regista Sergio Naitza, dopo la partecipata proiezione del suo documentario storiografico “Le nostre storie ci guardano”, si concretizzerà in una mostra che riempirà gli spazi del Ten con la sua collezione di manifesti cinematografici che, come detto dallo stesso Naitza, «erano i soli metodi pubblicitari e propagandistici degli anni Settanta ed Ottanta».
L’attore ed operatore culturale di Sardegna Teatro Marco Moledda, a chiusura della conferenza stampa di presentazione del TenCinema, ha voluto altresì ridimensionare il ruolo erroneamente attribuito ad alcune imprenditorialità private, le quali si sono limitate a fare una sorta di mecenatismo per valorizzare le grandi professionalità già presenti, i cui grandi lavori saranno finalmente visibili anche a Nuoro.

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