Tavolo del latte: «Violenze intollerabili»

Mentre per domani il ministro Salvini che pure ha parlato di «delinquenti», ringraziando anche i pastori «per il senso di responsabilità dimostrato nella loro protesta», annuncia una visita in Sardegna, in apertura del Tavolo regionale del latte è arrivato un messaggio chiaro da parte dello Stato. «Non sono disposto a tollerare iniziative come quella di questa mattina, finché si protesta va bene, le proteste sono legittime e si fanno rispettando le regole del diritto»: con queste dure parole – riferisce l’Ansa – il prefetto di Sassari nominato dal governo commissario per la filiera casearia, Giuseppe Marani, ha aperto i lavori del tavolo di concertazione sul prezzo del latte ovino. Il riferimento è all’assalto armato ad una autocisterna avvenuto poche ore prima dell’incontro https://www.ortobene.net/non-pastori-delinquenti/).

«Fino a oggi noi abbiamo utilizzato un metro di valutazione prudente – ha spiegato il prefetto – ma evidentemente la prudenza e la pazienza non sono capite da alcuni. Invito pubblicamente questo tavolo a manifestare tutto il proprio dissenso da iniziative di questo genere – ha esortato Marani – Ne va del buon nome della Sardegna, lo dico io che non sono sardo. Ne va del diritto di fare impresa, del diritto dei lavoratori di essere tutelati. Non dovete e non potete accettare una situazione di questo genere, Naturalmente lo Stato risponderà». Al Tavolo anche il capo di Gabinetto del ministero della Politiche agricole: «In nessun caso, mai possiamo accettare episodi di questo tipo – Luigi Fiorentino – il fatto che noi siamo qui, con gli industriali, ai quali va la nostra solidarietà, è il segnale che non accettiamo questo tipo di intimidazioni – ha chiarito – e iniziamo a lavorare perché il lavoro è l’unica risposta seria e giusta che le istituzioni possono dare in un momento come questo».  Il clima sembra più disteso sono presenti anche gli industriali con Paola Parziale di Assolatte, Gianni Maoddi del caseificio di Nuragus e Pierluigi Pinna dell’omonima azienda di Thiesi, le delegazioni  pastori e delle associazioni degli allevatori che hanno condannato i fatti di Nule e espresso unanime solidarietà ai trasformatori.

Il confronto è in corso ma è probabile che, ricostruite le condizioni, per siglare l’accordo sia necessaria un’altra trasferta a Roma per la mediazione finale del governo visto anche il vuoto di potere in Sardegna in attesa della proclamazione e l’insediamento del nuovo presidente Christian Solinas.