Suor Pierina direttore Caritas diocesana

Suor Pietrina Careddu, nota in città e nelle parrocchie della diocesi semplicemente come suor Pierina, è il nuovo direttore della Caritas diocesana di Nuoro. La religiosa di Calangianus (59 anni, della Congregazione delle Figlie della Carità dove ha preso i voti nel 1983 ad Arzachena), è stata nominata dal vescovo Mosè Marcìa, lo scorso 5 agosto,  festa della Madonna della Neve, patrona della Diocesi (vedi http://www.diocesidinuoro.it/seminario-e-caritas/). Nel decreto si ricorda  che «Suor Pierina, lavora nella Caritas diocesana, al fianco del sacerdote don Francesco Carmelo Mariani, dall’1 gennaio 2014, dimostrando competenza e riportando stima presso i parroci che hanno gradito e accolto la sua collaborazione». Monsignor Marcìa per l’occasione traccia anche un primo bilancio dell’attività svolta dalla Caritas nella nuova sede di via Lamarmora (nella foto la benedizione della cappella). «Sono trascorsi più di tre anni da quell’11 settembre 2013 – scrive il vescovo nel decreto di nomina –  quando trepidanti e fidandoci ciecamente della Provvidenza, abbiamo iniziato il cammino di servizio verso i nostri fratelli più poveri, verso i “nostri padroni”. Tanto si è fatto e tantissimo resta da fare, per promuovere in diocesi, nelle parrocchie, lo spirito della Carità che deve albergare nel cuore di ognuno di noi attraverso la sensibilizzazione e la formazione delle persone. Per questo devo rendere grazie al Signore per il dono che ha fatto alla nostra Diocesi designando una piccola comunità religiosa di Figlie della Carità, per il servizio ai nostri poveri». Riconoscendo il lavoro svolto da suor Pierina al fianco del Direttore Diocesano Caritas, don Francesco Carmelo Mariani, il vescovo ha potuto prendere atto della stima che diversi parroci hanno nei confronti delle Figlie della Carità, nominando suor Pierina come nuova direttrice della Caritas «per questo impegno già profuso e in attuazione del primo punto della Convenzione del 15 gennaio 2014, fra la Diocesi e la Provincia di Sardegna della Congregazione delle Figlie della Carità. Il mandato posto nelle mani delle Figlie della Carità – scrive monsignor Marcia – «è ancora e sempre la formazione alla carità, come indica e prevede lo stesso Statuto Diocesano della Caritas. Questo non nega, come diceva San Vincenzo, il “dare il brodo e il pane: sebbene questo anche i ricchi possono farlo”, però il compito specifico che paternamente vi affido – conclude il Vescovo – è di mettere nel cuore anche dei ricchi la passione cristiana per i poveri, “veri nostri padroni, terribilmente suscettibili ed esigenti”, come ammonisce ancora San Vincenzo».