Suini, la vera peste è la Regione

Ha voglia la Regione di urlare giustamente ai quattro venti la necessità di regolarizzare gli allevamenti per combattere la peste suina africana se poi chi alleva regolarmente non può macellare perché in Sardegna non si possono smaltire gli scarti. La gravità di quanto ha denunciato la Coldiretti Sardegna va ben al di là del fatto specifico perché dimostra come vengono affrontati i problemi dell’agricoltura e dell’allevamento. A parte il fatto che non si capisce come sia possibile che nella nostra isola manchino le strutture per smaltire gli scarti, condizione essenziale per far lavorare i mattatoi, diventa inspiegabile spiegare perché il 24 luglio la Regione si sia dimenticata di prorogare la sua stessa ordinanza che imponeva lo smaltimento degli scarti alla “Villaservice” di Villacidro. Risultato? macellazioni bloccate, per un danno economico calcolato dalla Coldiretti in almeno centomila euro per gli allevatori di suini che si ritrovano a non riuscire a vendere per esempio i maialetti  nel periodo di maggiore richiesta per le presenze turistiche, oltre a un’emergenza sanitaria visto che in attesa i una proroga mai arrivata per 15 giorni si sono accumulati scarti animali impossibili da smaltire con tutte le conseguenze del caso visto anche il gran caldo. Forse la proroga arriverà oggi ma in ogni caso non si riuscirà a recuperare gli ordini di Ferragosto, periodo in cui in Sardegna si vendono circa 15 mila maialetti. Viene un dubbio: altro che Africana, la vera peste non sarà la Regione?