«Subito un contributo alle piccole imprese»

Mentre da dieci giorni si attende di conoscere il contenuto della delibera della giunta regionale  n. 19/7 del 10 aprile 2020 –Disegno di legge concernente “Interventi urgenti a supporto e salvaguardia del Sistema imprenditoriale della Sardegna. Misure di contrasto alla crisi economico sociale determinata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19“, i consiglieri regionali del Pd tentano di accelerare tempi e presentano una proposta di legge per dare al tessuto produttivo lacerato dall’emergenza una risposta «immediata, rapida e semplice» con l’erogazione di un contributo a fondo perduto  alle micro (fino a nove addetti) e alle medie (da 10 a 49 addetti) imprese sarde «calcolato sommando al contributo minimo di duemila euro a impresa, ulteriori mille euro per ogni addetto e sino all’ammontare massimo complessivo di diecimila euro, tenendo conto del numero di addetti medi annui registrati da ciascuna impresa nel corso del 2019».

I consiglieri regionali del Pd, sottolineando che le micro e piccole imprese costituiscono il 99% delle imprese sarde e occupano l’83% del totale degli addetti, individuano come base di partenza della copertura finanziaria i 200 milioni di euro, provenienti dalla rimodulazione dei fondi POR-FESR della programmazione 20142020, non ancora spesi, rimandando gli eventuali impegni già assunti alla imminente nuova programmazione PORFESR 2021-2027.

«Se non si interviene nelle prossime ore in modo efficace, il rischio è che moltissime imprese non riusciranno neppure a tentare di accedere agli strumenti di garanzia finanziaria che, a tutti i livelli, si stanno istituendo. Perché saranno fallite prima», scrivono in un comunicato stampa i consiglieri regionali del Partito Democratico ricordando che il Consiglio regionale «sin dal 5 marzo scorso, con un ordine del giorno poi condiviso e approvato all’unanimità dall’Aula, avevano sollecitato la Giunta regionale ad intraprendere tutte le azioni possibili “per contenere gli effetti drammatici dell’emergenza sanitaria sull’intero sistema socio-economico regionale”.  Con lettera datata 20 marzo all’indirizzo del Presidente della Regione – continua il comunicato del Pd sardo –abbiamo riproposto il tema, offrendo la disponibilità a discutere, urgentemente, sulle misure necessarie da adottare per sostenere il tessuto economico dell’isola. Comprendiamo la complessità del momento e del problema, ma a quasi un mese e mezzo dalla data di approvazione dell’ordine del giorno approvato, non ci sono più le condizioni per attendere eventuali e ulteriori rinvii”. “O proviamo, nelle prossime ore, a costruire una soluzione, oppure sarà la fine per tante imprese sarde. Per questo chiediamo l’iscrizione immediata all’ordine del giorno del Consiglio della nostra proposta di legge. Il contributo a fondo perduto – concludono i consiglieri democratici – costituisce, un po’, la terapia intensiva per le imprese sarde, per le quali, gli strumenti di garanzia finanziaria, offerti a tutti i livelli istituzionali, rischiano di non essere raggiungibili per tante imprese ormai allo stremo, o comunque insufficienti, da soli, a rilanciarne la loro attività nella prospettiva di una ripresa che, in ogni caso, si preannuncia altrettanto difficile. E se non si salverà il tessuto imprenditoriale, le conseguenze saranno altrettanto drammatiche, sul bilancio della nostra Regione e sulla qualità dei servizi che invece devono essere assicurati».