Strada-cimitero, la Regione convoca sindaci e Anas

La mobilitazione dei sindaci per la messa in sicurezza della strada stata 129, la Nuoro-Macomer, ha ottenuto un primo risultato: l’assessore regionale ai Lavori pubblici Edoardo Balzarini ha ,convocato per il 15 febbraio il tavolo tecnico con gli amministratori locali e l’Anas: «Chiederemo con urgenza l’intervento di messa in sicurezza immediata di tutto il tracciato e inizieremo a mettere sul tavolo la richiesta per la trasformazione in quattro corsie», ha detto il sindaco di Orotelli Nannino Marteddu promotore, insieme al collega di Bottidda Daniele Cocco, dell’incontro dei sindaci che il 15 gennaio aveva dato il via a una mobilitazione (https://www.ortobene.net/strada-cimitero-la-rivolta-dei-sindaci/ ) dopo l’ennesimo incidente stradale che il giorno di Natale è costato la vita ai fratelli di Nuoro Matteo e Francesco Pintor. La richiesta di un confronto immediato con l’Anas e la Regione è stata accolta dall’assessore Balzarini: in quella sede saranno presentate le richieste di un intervento immediato per cancellare le vere e proprie trappole che hanno trasformato la strada in un cimitero come dimostrano i venti morti nei primi dieci chilometri (https://www.ortobene.net/diciannove-croci-dieci-chilometri/). Una motivazione sostenuta anche dall’impegno di Giovanni Pintor che il giorno di Natale ha visto morire i suoi due fratelli e ha lanciato l’hastag #AdessoBasta che ha registrato migliaia di condivisioni (https://www.ortobene.net/5224-2/).

La delegazione che parteciperà all’incontro con Balzarini e l’ansa oltre che da Nannino Marteddu e Daniele Cocco sarà composta dai sindaci di Silanus e Macomer, Giampietro Arca e Antonio Succu (presidente dell’Unione dei Comuni del Marghine), dal presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana e dalpresidente della Conferenza delle autonomie locali (Cal) Andrea Soddu che anche come sindaco di Nuoro nei giorni scorsi ha riassunto in un documento le richieste che saranno presentate al tavolo tecnico del 15 febbraio: «Nel medio termine Regione e ANAS devono impegnarsi a realizzare un piano organico che affronti le principali situazioni di pericolo, dall’eliminazione degli incroci a raso all’introduzione di corsie di decelerazione e accelerazione. In ultimo, l’obiettivo finale deve essere quello della completa messa in sicurezza del tracciato, pensando alla realizzazione di una vera e propria superstrada a 4 corsie in grado di poter gestire la grande mole di traffico di auto, pullman e mezzi pesanti che quotidianamente si riversa in una delle arterie principali della Sardegna, lo snodo per eccellenza che collega il nordovest dell’isola con le zone interne, dalla Barbagia all’Ogliastra, passando per il Goceano ed il Marghine».

© riproduzione riservata

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn