Storia della Barbagia, appuntmenti a Gavoi

L’Amministrazione Comunale di Gavoi, Assessorato della Cultura e Identità, promuove per un pubblico di adulti e studenti un progetto sullo studio, l’approfondimento e l’importanza della storia del territorio.
Si partirà sabato 9 novembre con un incontro che, attraverso l’intervento di esperti, docenti e ricercatori universitari, consentirà al pubblico di attraversare le epoche della preistoria e della storia sarda. “L’appuntamento con la Storia della Barbagia – Primo Appunto” (questo il titolo del seminario) si terà presso la Sala Consiliare di Gavoi a partire dalle ore 17,30. Saranno protagonisti della serata gli storici dell’Università di Cagliari Roberto Ibba (che affronterà il tema “Territorio e impresa in Barbagia tra XIX e XX secolo”), Marco Muresu (che interverrà su“Barbarikinoi, Barbaricini? Riflessioni storico archeologiche su un dubbio ancora irrisolto”) e Giuseppe Seche, ricercatore ovoddese che introdurrà la storia della Barbagia nel Medioevo con un intervento dal titolo “Quatuor sunt in han insula Barbaricinorum Regiones”, mentre la dottoressa Gloria Turtas dell’Unversità di Sassari, attraverso i canti sacri darà uno spaccato della storia e dei vissuti del territorio. Il suo intervento dal titolo “I gòsos della diocesi di Nuoro fra tradizione orale e scritta” toccherà gli aspetti della metrica, delle varianti terminologiche e della struttura dei componimenti anche attraverso esempi di manoscritti d’epoca.

Il progetto proseguirà con altri appuntamenti durante il mese di novembre, attraverso la guida delle archeologhe Veronica Podda e Claudia Pinelli, «si coinvolgeranno – si legge in una nota dell’amministrazione comunale – i ragazzi della scuola secondaria di primo grado (scuole medie) dell’Istituto Comprensivo di Gavoi attraverso laboratori di animazione, scoperta, consapevolezza che coinvolgeranno i ragazzi in prima persona. I laboratori di animazione allo studio della storia affronteranno creativamente i temi dell’abbigliamento, degli ornamenti, delle armi dei nostri progenitori (anche attraverso ricostruzioni e esempi concreti)».
La terza fase del progetto, invece, prevede per gli studenti la visita guidata del Nuraghe Talaighè, «forse il monumento nuragico meglio conservato del territorio di Gavoi. In quell’occasione i ragazzi, avranno la possibilità di osservare e conoscere, anche alla luce di quanto appreso durante l’attività laboratoriale, il monumento principe della civiltà nuragica e potranno assistere a una ricostruzione-rievocazione storica attraverso l’esibizione di figuranti abbigliati con costumi filologicamente ricostruiti secondo l’uso nuragico. Sarà l’occasione – conclude la nota – per assistere anche a una dimostrazione sulla foggia e l’uso delle armi».

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