Stop Reis, fondi per 2.736 Bonus famiglia

La consigliera sardista Claudia Camarda (nella foto) aveva ragione: quel bando del Comune di Nuoro che il 7 aprile riapriva i termini per il Reddito di inclusione sociale andava revocato per sbloccare i residui del Reis al Bonus famiglia e evitare il blocco dell’operazione 800 euro. Se il 24 aprile il sindaco Soddu e l’assessore Romagna avevano risposto eludendo la questione («Il contributo regionale non è in pericolo, meno che mai per responsabilità imputabili agli uffici dell’amministrazione comunale», https://www.ortobene.net/bonus-famiglia-nuoro-gia-1-752-domande/ ), oggi la questione è stata risolta perché  come dimostra una nota diffusa dall’ufficio stampa senza ulteriori spiegazioni – a sollecitare quel passo è stata la Regione: «Si comunica alla cittadinanza che l’amministrazione ha proceduto a interrompere i termini di presentazione delle domande per l’accesso ai benefici previsti dal Fondo ReisAgiudu Torrau”, annualità 2019», si legge nella nota che aggiunge: «Il provvedimento è stato assunto dopo la nota da parte della Regione, pervenuta il 27 aprile, con la quale i Comuni vengono sollecitati a concludere i procedimenti in corso relativi all’annualità in oggetto».

La questione al di là delle contorsioni dialettiche e burocratiche non è di lana caprina. Basta riassumere i numeri contenuti nella risposta  all’interrogazione della consigliera Camarda che, oltre sollevare l’inghippo del bando Reis aveva chiesto i dettagli finanziari (https://www.ortobene.net/fondi-sbloccare-bonus-famiglia/), affidata irritualmente alla dirigente dei Servizi sociali Maria Dettori: i residui del Reis 2018 ammontano a  260mila euro, quelli del Reis 2019 a poco più di 514mila che sommati al recente specifico stanziamento della Regione di un milione e 384mila, portano la somma a disposizione per i Bonus famiglia a poco meno di due milioni 189mil euro che garantiranno la copertura finanziaria per 2.736 assegni da 800 euro.