Prima stima: 600 ettari bruciati a Siniscola

Siniscola

Le immagini scattate dall’elicottero del Corpo forestale regionale, rimandano a un grande buco nero ai piedi del Montalbo, con qualche focolaio ancora attivo. Il vero dramma però si tocca con mano a terra, soprattutto con la disperazione dei pastori autorizzati a raggiungere i propri ovili per scoprire animali morti bruciati, pagliai inceneriti, strutture aziendali irrimediabilmente distrutte.

Le prime stime parlano di 600  ettari, ma la superficie percorsa dal fuoco nelle campagne di Siniscola potrebbe alla fine risultare inferiore, come risulterebbe limitato il danno forestale, almeno rispetto alle premesse di ieri notte quando le fiamme sembravano inarrestabili. Proprio grazie all’abnegazione degli uomini, le fiamme sono state tenute lontano dalla foresta di Unnicchedda ma comunque i danni sono gravissimi nelle aziende agropastorali situate all’interno dei pascoli alberati, oliveti, la stessa zona industriale a pochi chilometri da Siniscola. A decretare la fine dell’emergenza è stata a fine mattinata  la riunione operativa del Centro di Coordinamento Soccorsi allestito da ieri notte nella Prefettura di Nuoro e presieduto dalla prefetta Anna Aida Bruzzese alla presenza del dirigente dell’Ispettorato del Corpo Forestale Giovanni Monaci, del comandante dei vigili del fuoco di Nuoro Fabio Sassu,  i comandanti di polizia, carabinieri e guardia di finanza, i rappresentanti dell’Agenzia Forestas  (vero e proprio braccio operativo che con i suoi uomini si è dimostrato preziosissimo e insostituibile ieri notte e stamattina quando il vento ha limitato l’operativa dei due Canadair e dei tre elicotteri. Per proseguire le operazioni di bonifica sono rimasti in azione due elicotteri, che continueranno i lanci di acqua per spegnere tutti i focolai e impedire la ripartenza di un nuovo incendio.

Una mobilitazione dettata anche dal fatto che per domani – martedì 30 giugno nella zona della Baronia, Gallura e in tutta la costa orientale fino all’arcipelago de La Maddalena il bollettino di previsione del pericolo incendi emesso da parte della Protezione civile conferma il codice arancione, pericolosità alta e l’attenzione rinforzata con pattugliamenti preventivi dal cielo e a terra.

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn