Statale 129, l’Anas rispetta gli impegni

Inizieranno nella Nuoro-Macomer la prossima settimana i rilievi progettuali per la messa in sicurezza della strada statale 129, la rotonda nel primo bivio e le curve di “Marroneddu”. Lo ha comunicato al sindaco di Orotelli Nannino Marteddu il responsabile regionale di Anas Sardegna Valter Bortolan: «Un’ottima notizia, si sta rispettando il cronoprogramma», ha commentato il primo cittadino. Si tratta dell’intervento da tre milioni di euro annunciato nel sopralluogo dello scorso 29 ottobre (https://www.ortobene.net/lanas-cancella-la-curva-della-morte/) dal responsabile nazionale delle manutenzioni dell’Anas Fulvio Soccodato che insieme al deputato nuorese Alberto Manca, aveva garantito che entro la prossima estate dovrebbero essere portati a termine i lavori per mettere in sicurezza il primo tratto della strada della morte (https://www.ortobene.net/diciannove-croci-dieci-chilometri/), compresa quella maledetta curva dove il giorno di Natale del 2017 hanno perso la vita Matteo e Francesco Pintor. La tragedia dei due fratelli nuoresi, l’ultima di una lunga serie, ha scosso le coscienze mobilitando in particolare gli amici dei due giovani che hanno dato vita al l comitato “Nepo2k18”, lanciando anche una petizione on line che ha raccolto con l’asta #AdessoBasta oltre diecimila firme (https://www.ortobene.net/nepo2k18-nome-matteo-francesco/).

La pericolosità della Nuoro-Macomer – e in particolare del famoso chilometro 64 segnato da tante croci, comprese quelle dei fratelli Pintor – risulta efficacemente descritta in una interrogazione recentemente presentata dalla senatrice Elvira Lucia Evangelista e dal collega Emiliano Fenu, insieme ai sardi del gruppo Cinquestelle Ettore Antonio Licheri e Gianni Marilotti, cui lo scorso 16 gennaio ha risposto per iscritto il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli. «La criticità del tracciato, ormai inadeguato alle condizioni di traffico intenso – scrivono gli interroganti – sono legate, oltre alla carenza di manutenzione e pulizia del manto stradale in corrispondenza dei punti di maggiore pericolosità, alla conformazione del guardrail (il più delle volte causa prima dell’esito mortale dei sinistri), alla presenza di numerose intersezioni con strade poderali che si affacciano direttamente sulla strada statale nei punti più critici, arrecandovi sporco e detriti che limitano l’aderenza, senza l’interposizione di un’adeguata banchina asfaltata che consenta di riprendere il controllo del veicolo in caso di sbandata, e ancora all’inadeguatezza della segnaletica». Evangelista, Fenu, Licheri e Marilotti, riferendosi al famigerato chilometro 64 (curva di “Marroneddu”) , in particolare sottolineano che «il luogo teatro dei sinistri consiste in una curva di raggio ridotto, preceduta da un tratto lungo 6 chilometri con andamento pressoché rettilineo che crea una “condizione di abitudine” e rende del tutto inatteso che alla fine possa trovarsi una curva stretta, per lo più con pendenza sfavorevole poiché in discesa, la cui severità risulta non percepibile. Di contro la curva precedente presenta un raggio di curvatura molto più ampio: la differenza di velocità di percorrenza rispetto alla curva del sinistro è, quindi, rilevantissima». A giudizio degli interroganti «la pericolosità di una transizione così brusca dovrebbe essere assolutamente evitata al fine di impedire il verificarsi di altri eventi luttuosi, di garantire una circolazione stradale sicura e di salvaguardare il bene della vita umana». Inoltre «lo stato dei luoghi appare del tutto difforme da quanto imposto dall’attuale normativa riguardo all’andamento planimetrico dell’asse, dove la definizione degli elementi del tracciato e la loro combinazione sono connessi soprattutto a esigenze di sicurezza che avrebbero richiesto che il raggio di curvatura della chilometrica 63+900 della strada statale 129 fosse anch’esso pari a 400 metri. L’Anas, per limitare la velocità all’approssimarsi della curva, ha apposto una segnaletica inadeguata, sicuramente insufficiente e scarsamente efficace, come del resto dimostrato dal rilievo statistico sui gravissimi incidenti avvenuti, che avrebbe invece dovuto indurre l’ente gestore ad analizzare e affrontare il problema per garantire la sicurezza del traffico».

Provvedimenti, richiesti a gran voce anche dai sindaci, al centro dell’intervento nato dall’interessamento dell’altro parlamentare nuorese dei Cinquestelle, il deputato Alberto Manca,  che si sta concretizzando in questi giorni. Nella sua risposta ai senatori compagni di partito il ministro Toninelli ricorda che «la strada statale 129 “Trasversale sarda” è una strada a carreggiata unica a due corsie per ogni senso di marcia, che attraversa la Sardegna da est a ovest, da Orosei a Macomer, in provincia di Nuoro, dove si innesta sulla strada statale 131; ha una lunghezza complessiva di circa 92 chilometri e, per la sua scorrevolezza, anche grazie ad alcune varianti che in diversi tratti evitano l’attraversamento dei centri abitati, si presta ad essere percorsa velocemente». La pericolosità della Nuoro-Macomer era ben conosciuta tanto che, scrive sempre il ministro, proprio «a causa dell’elevata incidentalità del tratto, soprattutto tra Nuoro e Macomer tra i chilometri 55 e 92, il compartimento Anas di Cagliari ha effettuato già nel 2012 un riordino della segnaletica riguardante i limiti di velocità e ha emesso un’apposita ordinanza di riduzione dei limiti a 50 e a 70 chilometri orari in diversi tratti».

Da quelle azioni dell’Anas che non hanno modificato le carenze strutturali, sono passati quattro anni, fino alla tragedia di Natale e alla reazione dei sindaci, dell’appello di Giovanni Pintor (scampato all’incidente in cui sono morti i due fratelli, https://www.ortobene.net/5224-2/) e della mobilitazione dei giovani di Nuoro. «A seguito del grave incidente del 25 dicembre 2017, che ha colpito in maniera particolare la popolazione – scrive il ministro rispondendo all’interrogazione dei quattro parlamentari – , la Regione si è fatta parte attiva convocando Anas e i sindaci interessati per individuare eventuali iniziative finalizzate ad aumentare il livello di sicurezza dell’arteria stradale. Nel giugno 2018 Anasha definito alcuni possibili interventi da eseguire nel tratto maggiormente interessato dagli incidenti, dandone specifica comunicazione alla Regione Sardegna. Di questi, alcuni interventi sono stati immediatamente eseguiti. Si tratta dell’integrazione della segnaletica stradale al chilometro 64, realizzata con due cartelli luminosi indicanti la doppia curva, deve peraltro vi era già abbondanza di segnalazioni, quali delineatori modulari di curva, bande rumorose, limiti di velocità e divieti di sorpasso».

Toninelli, parlando degli investimenti sulla Nuoro-Macomer, quindi cita «il progetto per la realizzazione della rotatoria di accesso all’abitato di Bortigali, di cui si era fatto carico il Comune, è stato consegnato il 29 ottobre 2018 alla società Anas e al momento è in corso di approvazione. Anas informa che prevede di concludere la procedura entro la fine dell’anno 2018, con l’avvio del cantiere nel mese di gennaio 2019, in quanto l’impresa esecutrice è già stata selezionata poiché aggiudicataria di un accordo quadro per interventi di manutenzione lungo la rete stradale della Sardegna gestita da AnasInoltre, tra gli interventi eseguibili nel medio periodo, economicamente meno onerosi, rientrano: alcune nuove rotatorie, una rettifica plano-altimetrica nella tratta dal chilometro 63+700 al chilometro 64+700  (il progetto entrato nella fase di progettazione di cui si parla in apertura, n.d.r.) e alcune modifiche agli innesti in ingresso all’abitato di Birori. La medesima Anas comunica che per questi interventi ha già individuato là società con la quale a breve stipulerà il contratto per la progettazione delle opere, attività che partirà nel mese di gennaio. Altri interventi, invece, più consistenti e impegnativi anche dal punto di vista finanziario – scrive il ministro delle Infrastrutture sempre a proposito della Statale 129 – includono il possibile adeguamento in sede della statale 129 alla categoria C1, con inserimento anche di alcuni tratti in variante all’attuale tracciato e la modifica di altre intersezioni».

Quest’ultima fase apre una questione tutta da approfondire. Mentre, infatti, il comitato dei sindaci chiede in prospettiva una strada a quattro corsie visto il volume del traffico e la sua importanza (https://www.ortobene.net/soddu-basta-morti-nella-statale-129/,),  la Nuoro-Macomer sembrerebbe – attualmente classificata come C2, cioè a traffico limitato (corsie larghe 3 metri e mezzo, banchine un metro e 25 centimetri). Il ministro parla, infatti, di “possibile adeguamento” alla categoria C1, cioè alla strade considerate a traffico sostenuto che devono aver corsie di marcia di 3,75 metri e banchine di un metro e 50.

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