Sport e inclusione

È stato presentato ieri in Comune l’evento conclusivo della seconda edizione di “La mia marcia in più”, il torneo integrato di Atletica, Calcio, Basket e Sittink Volley, quest’anno sponsorizzato anche dall’acqua San Giorgio. L’assessore comunale ai servizi sociali, Valeria Romagna, ha spiegato come il progetto regionale “Sport Terapia”, che vede protagonisti i ragazzi diversamente abili praticanti attività sportive, sia un’occasione di crescita e arricchimento per tutta la comunità. Il programma è stato gestito anche quest’anno dalle Associazioni sportive Asterix, Speedy Sport e Senza Riserve, in collaborazione con FISDIR Federazione Italiana Sport Paralimpici degli intellettivo Relazionali, Cip Comitato Italiano Paralimpico Regione Sardegna, Sitting Volley, e alcune classi delle scuole superiori di Nuoro.
È intervenuta anche Carmen Mura, rappresentante del Cip: «Per noi occasioni come questa sono molto importanti per farci conoscere. È importantissimo che le persone con disabilità riescano ad integrarsi, e lo sport è uno strumento fondamentale per raggiungere questo scopo. È una manifestazione bellissima che merita la partecipazione di tutti, ci saranno anche campioni italiani, atleti con la A maiuscola. Le nostre associazioni lavorano ogni giorno per far conoscere e rispettare disabilità». Mentre Severino Casula, di Senza riserve, ha sottolineato come lo sport sia uno strumento terapeutico e anche di inclusione sociale: «Includere è ancor più importante di integrare. Integrazione significa mettere insieme, l’inclusione è adattarsi, conformarsi e comprendere». La prima edizione è stata un grande successo, anche grazie alla tenacia e all’impegno costante dei volontari. La manifestazione inizierà alle ore 9:00 di sabato 19 ottobre, al campo scuola di via Veneto. A seguire, un rinfresco nell’oratorio delle Grazie, a partire dalle ore 12, a cui tutti, sportivi e non, siamo invitati.
Un’occasione per dare spazio ai valori di sacrificio, dedizione e comunione che lo sport riflette; seguendo l’esempio di San Filippo Neri che diceva: «Non è tempo di dormire perché il Paradiso non è fatto per i poltroni».

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