Il sostegno della Regione famiglie e imprese

Dopo la videoconferenza stampa di stamattina del presiedente della Regione Christian Solinas, solo in serata è arrivata la nota ufficiale della Regione che illustra nel dettaglio i provvedimenti adottati a favore di famiglie, imprese, agricoltura, pastorizia e forestazione. «Fin dai primi giorni della prossima settimana i Comuni sardi avranno a disposizione i 120 milioni erogati dalla Regione per il sostegno alle famiglie in difficoltà. Ma la Giunta vara intanto altri provvedimenti, di pari e superiore portata, anche per le aziende in crisi, il pacchetto economico destinato alle attività produttive dell’Isola, dal turismo alla ristorazione, all’agricoltura, all’artigianato, con la previsione di una serie di interventi in sinergia con le banche tramite il pari passu, e l’accesso, per le piccole imprese che in Sardegna sono oltre 50 mila, di un intervento una tantum destinato al riavvio immediato dopo la fermata

SUBITO DISPONIBILI I FONDI PER LE FAMIGLIE

Per quanto riguarda i fondi destinati alle famiglie, il Presidente ha chiarito che è già partita la fase di attuazione della recente legge approvata dal Consiglio Regionale con erogazioni, vista l’urgenza, nel giro di 48 ore in base a un’autocertificazione da controllare successivamente da parte dei Comuni che riceveranno subito i primi fondi: il 50% le città superiori ai 30mila abitanti e il 20 per cento le altre con accrediti successivi in base al bisogno reale.

Si tratta di un intervento di grandissima portata, 120 milioni a fronte di uno stanziamento statale di 400 milioni destinato a tutti i cittadini italiani. Un’azione che ha avuto forte risonanza anche a livello nazionale: «Nella Sardegna del governatore Christian Solinas i fondi per le famiglie sono fino a sette volte superiori a quelli previsti dal governo. C’e’ chi usa le tv a reti unificate per insultare e mentire e chi fa i fatti», ha detto il leader della Lega Matteo Salvini. A dimostrare l’importanza anche l’entità delle somme messe  a disposizione dei Comuni  in base a precisi criteri (30% in parti uguali, 35 in proporzione agli abitanti e 35% in base al numero dei disoccupati) he sarebbe dimostrata da due esempi fatti dallo stesso Solinas:  Nuoro incasserà 1,3 milioni di euro rispetto ai 230mila statali; Alghero, a fronte dei 300mila euro avuti dallo Stato, ne riceverà dalla Regione un milione e mezzo; Sassari che da Roma ha incassato 821 mila euro dallo Stato, ne avrà da Cagliari immediatamente disponibili cinque milioni; Cagliari 5,7 milioni (814mila); Oristano 1,2 milioni (194mila);  «Abbiamo adottato – ha precisato il Presidente sardo – il percorso tecnico più snello e veloce: a seguito della pubblicazione sui mezzi di informazione e sul web ciascun cittadino potrà presentare la sua domanda anche su supporto informatico; per chi ha difficoltà ad accedervi, sarà sempre possibile recarsi presso gli uffici comunali e compilare la domanda con autocertificazione, senza istruttoria e quindi senza tempi burocratici.
L’aiuto economico sarà immediatamente disponibile in liquidità, e non sotto forma di buono spesa. Questo significa che il denaro sarà disponibile acquistare beni per sé stessi o per i propri familiari, pagare bollette o farmaci, insomma per sostenere le necessità dei cittadini in qualunque tipo di bisogno determinato dall’emergenza. Una procedura estremamente semplificata che arriva a coprire capillarmente ogni famiglia grazie alla ramificazione garantita dalle autonomie locali». Di quanto sarà il contributo? Innanzituto – e questo il comunicato non lo spiega chiaramente saranno cumulabili fini a 800 euro, cioè che ha incassato i 600 dello Stato ne avrà altri 200. Comunque, questo l’esempio fatto dal presidente: una famiglia-tipo composta da tre persone percepirà 800 euro, e 100 euro in più per ogni componente che ecceda il numero di 3. Un nucleo familiare di 4 persone riceverà 900 euro, uno di 5 mille euro. Il bando è previsto in questa fase iniziale per la durata di due mesi, ed è possibile procrastinarne l’avvio. Ciò significa che se una famiglia prevede di attraversare un momento più difficile a partire dal mese di maggio, potrà richiedere l’intervento regionale per i mesi di maggio e giugno e non a partire da aprile. Le misure sono cumulabili con altri interventi di sostegno fino al raggiungimento del tetto fissato. I fondi

SOSTEGNO ALLE IMPRESE

Importanti novità sono state inoltre illustrate da Christian Solinas per quanto riguarda il sostegno al mondo delle imprese. Si tratta di «provvedimenti di sistema e che presuppongono un’ampia condivisione sociale e politica». La deliberazione adottata dalla Giunta rappresenta uno schema di intervento da trasmettere al Consiglio Regionale all’inizio della prossima settimana, per una rapida approvazione ed esecutività, formulata in modo tale che tutte le forze politiche possano prenderne visione e presentare suggerimenti e modifiche. «La Giunta è disponibile ad una ampia concertazione, che personalmente – ha sottolineato il Presidente  – ho deciso di estendere anche alle parti sindacali e datoriali in modo da procedere unitariamente e speditamente in questo percorso e in quelli successivi». A completamento delle misure statali in termini di garanzia, la Regione adotta strumenti destinati ad ampliare la platea dei beneficiari. La garanzia statale al 100 per cento senza istruttoria – ricorda ilcomunicato della Regione – è stata limitata a interventi fino 25 mila euro, limite oltre il quale entra in gioco la valutazione discrezionale bancaria. «Il nostro tessuto di piccole e medie imprese, però – ha detto il Presidente Solinas – sta subendo elementi di crisi tale da non consentire una eccessiva discrezionalità degli istituti bancari, che rischierebbe di escludere soggetti in reale stato di bisogno». Per questo motivo la Regione sta realizzando un accordo innovativo con il sistema bancario, che prevede il concorso tra risorse regionali e risorse bancarie: un pari passu al 50%, con la previsione di un periodo di ammortamento più lungo, dieci anni, e un pre-ammortamento di 24 mesi in modo tale che nel momento della ripresa delle attività di impresa non sorga un insormontabile problema di ratei di proporzioni insopportabili. «Prevediamo inoltre – ha detto il Presidente – una sospensione del merito bancario e della segnalazione alla centrale rischi per coloro che debbano usufruire di questo aiuto. Pensiamo anche, ha aggiunto il Presidente Solinas, ad un intervento a fondo perduto limitato alla quota di interesse». Accanto a queste misure si sta lavorando affinché le micro e piccole imprese (circa 50 mila in Sardegna) possano usufruire anche di un contributo una tantum di liquidità, sul modello di quello che è stato fatto in altri paesi europei, e che sia quindi compatibile con disciplina comunitaria in tema di aiuti di Stato.

AGRICOLTURA, PASTORIZIA, FORESTAZIONE

«Per l’agricoltura – ha detto il Presidente Solinas secondo quanto riporta il comunicato della Regione – la Giunta ha previsto l’istituzione di un fondo di solidarietà da estendere a tutti i settori, compresa l’acquacoltura. Inoltre, una norma specifica per il pagamento immediato delle risorse destinate al mondo agricolo in relazione agli eventi calamitosi del 2017, e un regime di anticipazioni che possano pervenire a tutti coloro che hanno presentato domanda, senza attendere l’esito delle istruttorie». Sulla necessità di sbloccare i fondi fermi in Regione aveva insistito nei giorni scorsi la Coldiretti dopo la notizia dello sblocco «dei primi 9 milioni di euro dei 90 del Psr e calamità naturali bloccati». Su questo tema Christian Solinas ha garantito che «la macchina amministrativa regionale è al lavoro per sbloccare le procedure di erogazione che da troppo tempo stanno bloccando la liquidazione dei contributi destinati ad agricoltori e pastori e agli altri soggetti in crisi. Laore ha portato avanti le istruttorie su undicimila pratiche arretrate, 4.500 delle quali sono già verificate. Con il sistema che mettiamo in atto, si sbloccheranno le anticipazioni e si potrà riscuotere il dovuto prima ancora di attendere l’esito dell’istruttoria». Si prevede, inoltre lo stanziamento  sdialtri 15 milioni sul fondo di accesso al credito, e di istituire uno specifico accordo con il sistema bancario per ulteriori agevolazioni destinate alle aziende agricole. «Riserviamo inoltre – garantisce sempre il Presidente della Regione – 20 milioni da utilizzare per sovvenzioni dirette da distribuire secondo un disciplinare da adottare dopo l’approvazione della legge regionale».

 

TURISMO

Per il settore turistico, che rappresenta l’8% del pil regionale e il 15% considerando l’indotto, in aggiunta al sistema di aiuti per le imprese con l’adozione del metodo pari passu con il mondo creditizio, la Regione ha in mente di integrare il regime di agevolazioni che incrementino le misure previste dalla Legge regionale recentemente approvata, e che istituisce interventi per contenere gli effetti della crisi ampliando gli strumenti di credito, garanzia e sostegno a favore delle imprese turistiche sarde per sostenere il lavoro, tutelare l’occupazione e mantenere in vita il sistema. «Oltre a queste misure – ha detto il Presidente della Regione – ne adotteremo ulteriori con una particolare attenzione al sistema di garanzie, mediante uno strumento che preveda due anni di pre-ammortamento e dieci di ammortamento complessivo dell’aiuto economico ricevuto. «Si tratta – ha concluso il Presidente –  di uno sforzo di straordinarie dimensioni compiuto dalla Regione, per fare in modo che la Sardegna sia pronta a ripartire nel momento in cui l’emergenza sanitaria lo consentirà».
In conclusione della videoconferenza, Christian Solinas ha rivolto un pensiero a tutti i sardi, augurando una buona Pasqua, ricordando con commozione le vittime di questa pandemia, che talvolta hanno cessato di vivere senza la vicinanza e il conforto dei familiari, e ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che sono impegnati quotidianamente per combattere l’emergenza.