Sorpresa: si investe sul latte ovino in polvere

«Come Governo stiamo ripensando a tutta la questione dei Consorzi per quanto riguarda il latte di pecora. Abbiamo messo sul tavolo del Consorzio la proposta di cercare di esportare il più possibile questa tipologia di latte molto apprezzata in Asia, tanto che in Cina esiste un progetto con il latte in polvere che viene dalle pecore. Stiamo cercando di dare agli agricoltori alternative che non siano solo quelle tradizionali». Queste dichiarazioni del ministro delle Risorse agricole Gian Marco Centinaio lo scorso 8 febbraio, primo giorno della protesta di massa dei pastori, scatenarono una ridda di reazioni: non mancarono, ironie sbeffeggiamenti, attacchi politi più o meno interessati. Davanti alla notizia resa nota oggi dalla Regione almeno qualcuno dei detrattori andato oltre le righe dovrebbe chiedere scusa all’esponente politico. sentite infatti come presentano la notizia gli attuali amministratori sardi: «Ha una marcia in più il percorso verso la conquista del mercato cinese attraverso il latte ovino in polvere destinato all’alimentazione dei neonati».

La strada per sottrarre quote di latte alla produzione del formaggio per ridurrebbe le eccedenze del pecorino romano responsabili anche quest’anno del crollo dei prezzi, è quindi reale. Tanto reale che la Giunta Pigliaru – fa sapere la Regione –  su proposta dell’assessorato della Programmazione, ha deciso di cofinanziare con 2 milioni e 100mila euro il programma di espansione della società “Alimenta Srl”, a sua volta finanziato dal ministero dello Sviluppo economico attraverso un Contratto di sviluppo, «per il particolare valore economico che il progetto può avere per la zona». Forse però lo stesso Centinaio, come molti sardi, non sapeva che nel Marghine lavora da tempo un’azienda in espansione «che produce latte e siero ovino in polvere. Una realtà in cui si integrano ambiente, tradizione e innovazione per offrire all’industria alimentare nazionale e internazionale materie prime di alto valore biologico e ricchezza aromatica».

Su queste basi il programma di investimenti prevede infatti la realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo localizzato nella zona industriale di Tossilo, Comune di Borore, mirato a sviluppare nuove linee produttive del latte in polvere per neonati. Si stima che, a regime, lo stabilimento lavorerà dieci milioni di litri di latte ovino e 60 milioni di litri tra siero e scotta ovini, con 60 dipendenti a tempo pieno. “Alimenta” esporta il suo prodotto in Cina, dove – parola sempre della Regione – «è particolarmente richiesto e fortemente apprezzato per la grande attenzione che ormai viene riservata al “safe food”, cibo sano e di alta qualità».

L’investimento complessivo di “Alimenta” sfiora i 41 milioni, di cui 14,3 milioni di soldi pubblici.

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