Sorpresa a Nuoro: Deriu concorda con Sebastian Cocco

Sarà pur vero che solo i monti non si incontrano, ma chi a Nuoro mai avrebbe immaginato solo qualche mese fa di vedere il consigliere regionale Roberto Deriu concordare con il vicesindaco Sebastian Cocco che nove anni fa uscì dal Pd perché proprio Deriu venne candidato a presidente della Provincia senza le invocate primarie? Succede anche questo, ormai dopo la candidatura del sindaco Andrea Soddu alle elezioni europee con quel Pd sconfitto alle comunali del 2015 e ferocemente all’opposizione in questi anni ma con un consigliere piddino (Fabrizio Satta) che praticamente consente alla maggioranza di sopravvivere. «Viviamo tempi molto difficili», scrive proprio Deriu in una nota stranamente lunga per le sue abitudini che parte dalla crisi del Governo e dallo scenario nazionale: «Se un governo di emergenza come quello del contratto tra M5S e Lega si è sfasciato in un anno, lasciando l’Italia sull’orlo di nuove crisi finanziarie e con tanti problemi irrisolti – a cominciare dalla sicurezza – significa che non sono disponibili offerte di governo credibili e durevoli. La crisi del PD post renziano – aggiunge il consigliere regionale nuorese –  la difficoltà a ricostruire il Centrosinistra come alternativa reale alle forze del governo Conte, sono sotto gli occhi di tutti. Seppure in presenza di alcuni tentativi di recupero (l’aumento della percentuale alle europee, l’elezione del presidente del Parlamento europeo in quota PD, il rilancio della presenza nei territori con il nuovo statuto), il PD stenta a recuperare centralità, non solo nel quadro generale, ma nella stessa più vasta area culturale progressista».

Lunga premessa per venire al dunque, anche se lo scenario nazionale è fortemente condizionante perché non può sfuggire che con le probabili imminenti elezioni anticipate, all’ordine del giorno ci sia proprio una candidatura al Parlamento di Roberto Deriu che tra l’altro, almeno a livello di vertice, permetterebbe un ricompattamento tra anime finora avversarie come quella di Daniele Forma che da prima dei non eletti potrebbe rientrare in Consiglio regionale al posto del compagno di partito nuorese. Anche su questo scenario si innesta ila querelle sul sindaco di Nuoro. «In questo quadro è maturata in Sardegna la candidatura di Andrea Soddu al Parlamento europeo. Una candidatura col e nel PD, un apporto da un mondo civico dichiaratamente progressista, democratico, antifascista. Il risultato elettorale, in particolare nella città di Nuoro – ricorda Roberto Deriu non mi pare dar luogo ad alcuna incertezza: il PD con Soddu è tornato ad essere di gran lunga la prima forza della città, doppiando la Lega e staccando decisamente il M5S, che un anno prima aveva conseguito il 45% dei voti! Dinanzi a tali inoppugnabili dati, è saggio rinunciare all’apporto di Andrea Soddu, del suo movimento civico, della sua coalizione (depurata dalla componente ora solidale con la Destra) e del consenso di cui gode? Mi pare che ci sia una e una sola risposta ragionevole: no. Non si può rinunciare ad Andrea Soddu». Il consigliere regionale Pd conferma quindi la sua linea, anche se i maligni, in prospettiva elezioni anticipate, potrebbero osservare che in questo modo, riproponendolo alla carica di sindaco, Deriu finisce per eliminare un possibile concorrente alla candidatura proprio per il Parlamento.

Resta però un enorme problema interno all‘area Deriu sempre non si tratti di una calcolata scelta tattica che nella strategia finale punterebbe in realtà a bruciare Soddu, deve fare i conti con la presa di posizione di due fedelissimi, almeno fino a ieri, decisi a contrastare la candidatura a sindaco nel centro sinistra del primo cittadino uscente: il vicesegretario provinciale del Pd Francesco Manca (che ha già ufficializzato la sua intenzione di correre il prossimo maggio per il Municipio di Nuoro, https://www.ortobene.net/nuoro-si-allarga-nel-pd-fronte-anti-soddu/) e il delegato all’assemblea nazionale del Pd Davide Montisci, sostenitore di Manca e deciso nel chiedere le primarie per individuare i candidati (politiche comprese?, https://www.ortobene.net/siluro-soddu-primarie-candidato-sindaco/?). Roberto Deriu però considera ineluttabile la candidatura di Soddu e ne spiega le sue ragioni anche ai suoi due autorevoli amici mai citati però per nome: «Ciò assolutamente non significa – scrive infatti il consigliere regionale – che il PD nuorese, forza di opposizione negli ultimi cinque anni, debba supinamente e pedissequamente accettare ogni indicazione programmatica della coalizione Soddu, o di questa debba ottusamente riproporre ogni dettaglio della precedente esperienza: quando ci si allea si discute e si trovano nuove sintesi, si individuano nuove strade per superare gli errori del passato; però è evidente la necessità di coltivare una nuova relazione politica e una nuova piattaforma amministrativa insieme, per il bene della Città. Non discuto quindi la legittimità di chi si propone come candidato sindaco al posto di Andrea Soddu; ma chiedo che la disponibilità al servizio, la rappresentanza di istanze sociali, culturali e politiche sia conciliata con una visione strategica che superi i confini angusti dell’orizzonte di parte, mettendo al primo posto il bene comune. In che modo giungere ad quella nuova sintesi?», si chiede ancora Roberto Deriu, rispondendo con la vera sorpresa che fa presupporre un asse ritenuto fino a ieri impossibile: «Concordo con le valutazioni del vicesindaco Sebastian Cocco: un confronto serrato e preciso sul programma di coalizione e sulle prospettive, i confini e le potenzialità di una nuova proposta per Nuoro è necessario, da parte del Centrosinistra, prima di ogni altra iniziativa, primarie comprese».

Sull’altro versante però Francesco Manca e Davide Montisci sembrano troppo avanti. Il gruppo per le prossime elezioni è già al lavoro e ha aperto anche la pagina Facebook “Nuoro 2020 – Prima le persone – essere comunità” dove è comparso il 9 agosto questo avviso: «FACCIAMO LE PRIMARIE. A breve sarà disponibile su questa pagina il modulo per aderire alla richiesta di primarie aperte, libere e trasparenti per la scelta del candidato Sindaco di Nuoro. Per ora puoi aderire alla proposta commentando con un “aderisco” questo post o con un like». A guardare i freddi numeri l’iniziativa non sembra godere almeno finora di un grande sostegno con la pagina, aperta comunque da pochi giorni, che a oggi registra 202 “mi piace” , appena 10 sul post delle primarie, nessun messaggio di adesione esplicito e una condivisione. Insomma Roberto Deriu sembra sicuro di arginare il dissenso interno alla componente e guarda anche oltre il suo cortile lanciando «un appello al dialogo tra tutto il Centrosinistra, senza veti, senza preclusioni o fughe in avanti; col coinvolgimento di tutti i soggetti collettivi politici , le personalità e le formazioni della società civile disponibili alla ricostruzione, su nuove basi, di una vasta area del progresso per Nuoro e oltre, da iniziare subito senza trascorrere altro tempo in solitari esercizi di elaborazione unilaterale».

Davanti a questo puzzle ancora senza cornice resta una tessera gelosamente custodita nella scatola: Luigi Arru. L’ex assessore regionale alla Sanità che ha superato in città i mille voti  (esattamente 1.011 contro i 447 di Deriu), è tornato al suo lavoro di medico ematologo in ospedale ma osserva, rigorosamente in silenzio alla finestra, l’agitarsi all’interno e all’esterno del Pd: e se fosse lui, sparigliando le carte in mano finora a pochi giocatori, a mettere d’accordo tutti con una coalizione trasversale oltre gli schieramenti? La domanda resta in sospeso ma nella base del Pd, anche l’ultima polemica Soddu-non-Soddu, viene vissuta con insofferenza, mentre altri settori del partito riferibili per esempio al senatore Giuseppe Luigi Cucca non nascondono in privato ma si guardano bene dal partecipare sl dibattito in pubblico, la loro avversione a Soddu che risale anche al modo come è maturata la sua candidatura alle europee nel Pd.

Resta da capire quanto la presa di posizione del consigliere regionale del Partito democratico influirà sui precari equilibri della coalizione sostenitrice di Andrea Soddu. Un’alleanza rimasta in piedi per un solo voto e in procinto di arrivare in Consiglio comunale per le delicatissime votazioni su conto consuntivo e equilibri di bilancio.  A chi si riferisce realmente Roberto Deriu quando sostiene di non voler rinunciare a «Andrea Soddu, al suo movimento civico, alla sua coalizione (depurata dalla componente ora solidale con la Destra)»? Chiara la strizzata d’occhio alla lista del sindaco “Scegliamo Nuoro” e a “Italia in Comune“, la ex Base dove sono confluiti Sebastian Cocco e i tre consiglieri comunali. Dato per scontato il no ai sardisti, restano in ballo quattro consiglieri comunali, due per gruppo: accetteranno Francesco Fadda e Paolo Manca de “La città in Comune” (movimento civico da 10 anni contrapposto al Pd) e  e Serafino ArruEmilio Zola (eletti per “Ripensiamo Nuoro” ma da tempo distanti dall’ex assessore Marcello Seddone) di farsi fare l’esame del sangue da Roberto Deriu o da una parte del Pd? Riuscirà Andrea Soddu a tenere unita la sua maggioranza che già ha perso per strada i tre sardisti e uscire dall’assemblea civica almeno quattro consiglieri oggi da lui distanti?

Resta poi almeno un altro nodo da sciogliere: Sebastian Cocco ragionando sulle politiche anticipate ha tracciato uno scenario che vede Andrea Soddu approdare al Parlamento europeo contando sul fatto che almeno uno dei due europarlamentari siciliani venga candidato e eletto alla Camera o al Senato, aprendo così la strada per l’approdo Strasburgo del primo cittadino. Il vicesindaco ha quindi chiesto a Soddu di indicare lui il nome che ritiene più adatto per portare avanti il programma. Domandina finale: l’apertura di credito firmata da Roberto Deriu per Andrea Soddu vale, con il sindaco parlamentare europeo, anche per Sebastian Cocco?

 

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn