Sono tuo padre
di Francesco Mariani

23 Dicembre 2020

5' di lettura

Nel racconto di Matteo, a proposito della fuga in Egitto, non è di piccolo dettaglio la citazione di Osea: «Perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: “Dall’Egitto ho chiamato mio figlio”». È Dio Padre che parla attraverso la Scrittura mentre Giuseppe fugge in Egitto con il bambino Gesù e sua madre Maria. In effetti è Dio che dichiara così la sua paternità sul bambino. Mi sono chiesto, a volte, se lo stesso San Giuseppe avesse in mente questi versetti di Osea e se ripetesse tutto il capitolo 11 – testo famosissimo in cui Dio racconta quanto ha avuto cura di Israele come padre – perché lui, Giuseppe, era chiamato a prendersi cura di Gesù come un padre, in nome del Padre. Immagino pregasse così: «Quando Gesù era bambino, io l’ho amato. L’ho visto nascere, ho notato che aveva i lineamenti di Maria, della mia sposa che più di me respirava di Dio e per questo mi incantava. Lei senza peccato originale ed io erede di quel peccato. Ho fatto di tutto perché questo bambino avesse una dimora dignitosa visto che non ero stato capace neanche di procurargli una culla decente, io che le culle le costruivo per gli altri ed avevo in mano il Figlio di Dio. L’ho visto piagnucolare e sorridere aver freddo e fame. L’ho lavato, asciugato, riscaldato, ho giocato con lui e gli ho insegnato a parlare. Sì, proprio io che non sono mai stato bravo nel parlare, che sono l’uomo del silenzio. Quello che non avevo proprio capito è il Vecchio Simeone. E quando mai uno viene a far circoncidere suo figlio e lui parla di “segno di contraddizione”, di “spada che ti trafiggerà l’anima”. Se lo poteva risparmiare, anche se ora riconosco che aveva ragione. Più lo chiamavo “figlio mio”, più si avvicinava a me dicendomi “abbà”, e più sentivo in me l’amore e la voce del Padre. Sperimentavo una paternità infinita rispetto a quella che deriva della carne e del sangue. La paternità umana è qualcosa che si conquista ed è dono sovrabbondante, la maternità ha sempre un impasto di biologico e di mistero. A Gesù ho insegnato a camminare tenendolo per mano, e Gesù comprendeva che avevo cura di lui in nome del Padre suo. Io l’attiravo con legami di bontà, ero per lui “come un padre” che solleva il proprio bimbo alla sua guancia, mi chinavo su di lui per dargli da mangiare. Il giorno che la combinò grossa, quando scomparve nel pellegrinaggio al Tempio di Gerusalemme, e lo cercammo in lungo ed in largo, trovatolo, Maria gli disse “tuo padre ed io angosciati ti cercavamo”. Era Maria a dire davanti ai dottori della Legge, ai docenti dell’esame di maturità di un ragazzo ebreo, che io ero suo padre. Ne fui felice; ben venga una angoscia simile. Gesù mi chiamava “abbà” davanti a tutti, ma lì eravamo davanti ad un’autorità di grandissimo risalto: ed io venivo riconosciuto come padre. Gli ho insegnato un mestiere, abbiamo lavorato insieme. Nelle sue parabole ci sono tanti esempi che rimandano a quella fatica: quando parla di botti, di otri e di moggi, di case costruite sulla roccia, di porte che si aprono o si chiudono, di aratri, di piante che vanno bruciate ed altre lavorate, di giogo e di ventilabro, di falce e di granaio, di carri e di canne, sta ricordando quanto abbiamo fatto insieme. Come quando parla di barche e di remi: la nostra bottega era il fornitore storico della ditta di pescatori Simone& Zebbedeo. Per non dire delle vigne e degli uliveti, dei campi di grano e degli orti, di semine e mietiture, di ovili ed animali: tutte cose che abbiamo vissuto insieme e che da me ha imparato. Quando poi vedo Gesù predicare nella sinagoga penso a quanto il nostro popolo sia duro a convertirsi a Dio: chiamati a guardare in alto pochi sanno sollevare lo sguardo verso il Padre nostro che è nei cieli, come Gesù lo chiama. Egli, il mio Gesù, è il Santo in mezzo a noi, è Dio e anche uomo, ma è Dio misericordioso che non si adira distruggendo tutto come fanno gli altri uomini. Molti invece lo seguono, diventando misericordiosi come il Padre. Egli attirerà a sé tanti altri, e abiteranno tutti nella casa del Padre suo e Padre nostro».
© riproduzione riservata

Condividi
Titolo del podcast in esecuzione
-:--
-:--