Soddu: “Tuteleremo le famiglie in situazione di fragilità”

Questa mattina  la Commissione Servizi Sociali del Comune di Nuoro si è riunita all’interno della sala consiliare. La seduta a carattere pubblico è stata convocata dal presidente della commissione, Graziano Siotto, in modo da poter interrogare l’amministrazione rispetto ai temi dell’emergenza abitativa e delle notifiche di diffida ricevute da 15 nuclei familiari.
I commissari hanno evidenziato la mancata consegna alla commissione dei dati relativi al numero di alloggi di proprietà del Comune e al numero e alle caratteristiche dei nuclei familiari abusivi. I commissari hanno specificato che tali informazioni sono necessarie alla commissione per monitorare la situazione abitativa in città e per consentire all’amministrazione di fare scelte adeguate. «Nonostante le richieste fatte già dal 2017, i dati non sono mai stati rilasciati», ha detto il presidente Graziano Siotto.
Nel dibattito, oltre ai componenti della commissione, sono intervenuti il dirigente del servizio patrimonio Mauro Scanu, il sindaco Andrea Soddu e l’assessore alle politiche sociali, politiche giovanili, pari opportunità e politiche per la casa Valeria Romagna. Sebbene la seduta abbia avuto carattere di ufficialità solo per poco meno di metà della sua durata a causa di impegni del segretario addetto alla verbalizzazione, è stata un’occasione utile per un confronto sui due temi sottolineati dalla commissione. Nondimeno, è stata un’opportunità di confronto tra l’amministrazione e i cittadini coinvolti, alla ricerca di una risposta rispetto alla diffida ricevuta da parte del servizio patrimonio del Comune.
Tra gli occupanti abusivi in città sono presenti molte persone in condizioni di vulnerabilità, fra cui diversi minori. Nel documento notificato quindici giorni fa si chiedeva agli occupanti abusivi di lasciare l’alloggio entro 15 giorni, e di presentare entro lo stesso termine memorie scritte. Il dirigente del servizio patrimonio ha precisato di aver seguito le disposizioni normative in materia, in modo da non incorrere nel reato di omissione di atti d’ufficio. «Il passo successivo», ha spiegato Soddu, «sarà quello di convocare una cabina di regia per trovare una soluzione al problema, facendo attenzione alle famiglie in situazione di fragilità». Il sindaco ha anche specificato che chiederà una sospensione per un anno del procedimento.
Soddu ha inoltre promesso che le famiglie in situazioni di difficoltà saranno tutelate e ha invitato loro, insieme all’assessore ai Servizi sociali, a produrre documenti, anche delle autocertificazioni, che descrivano la situazione di fragilità in cui si trovano. La veridicità delle dichiarazioni sarà appurata dagli uffici competenti, con chi non risulterà in una situazione di effettiva vulnerabilità si procederà alla misura estrema dello sfratto.

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