Soddu a Salvini: «Disgustosi proclami xenofobi»

«Una democratica ruspa» ha invocato ieri il ministro dell’Interno nei confronti della rom che a Sassari ha derubato della pensione una donna ipovedente, suscitando le ire del sindaco di Nuoro che, forse con lo sguardo anche alla realtà cittadina dopo la crisi che fa intravedere una rottura insanabile con i sardisti alleati della Lega, e da presidente del Cal (Conferenza autonomie locali) spara ad alzo zero contro il ministro dell’Interno,

 

«È ora che il ministro Salvini inizi a ricoprire con capacità ed equilibrio l’incarico che il presidente del consiglio Conte gli ha assegnato», scrive Soddu sottolineando che «il responsabile del dicastero del Viminale ricopre un ruolo di grande responsabilità, perché lui per primo dovrebbe tutelare l’ordine pubblico e della sicurezza nel paese. Non è con disgustosi proclami xenofobi dati in pasto ai social che l’Italia diventerà un paese più sicuro. Non è soffiando sul fuoco della tensione sociale e alimentando un’assurda guerra tra poveri che le nostre piazze e le nostre città diventeranno più vivibili, isolando la delinquenza che non ha etnia, nazionalità o religione come invece ci vuol far credere. Il sindaco di Nuoro e presidente del Cal rincara la dose: «Salvini faccia il ministro e si occupi di garantire una sufficiente presenza di forze dell’ordine, fornendo loro i giusti mezzi per essere operativi, noi sindaci che lavoriamo quotidianamente sui territori, interagendo con prefetture, questure e commissariati, sappiamo bene quelle che sono le criticità a cui devono far fronte. Alimentare tensioni con proclami razzisti è inutile e addirittura controproducente. In questo modo si legittima il cittadino a farsi giustizia da solo, come è capitato nei giorni scorsi nella spiaggia di Ostia, quando un gruppo appartenente ad una organizzazione di estrema destra si è sostituita alle forze dell’ordine senza che il ministro abbia speso una parola per un atto che oltre violento è illegale». Quindi una serie di punti che il ministro potrebbe segnarsi in agenda: «Se Salvini vuole essere d’aiuto per le nostre comunità – conclude infatti Andrea Sodduho alcuni spunti da fornirgli senza voler essere troppo presuntuoso: prenda in mano la situazione accelerando l’iter dei protocolli avviati dagli Enti Locali con il suo predecessore per una maggior sicurezza. Si faccia carico dell’annoso problema dei debiti dei comuni causati da espropri che sono una sua stretta competenza, investa sulle politiche di integrazione e si faccia carico dell’increscioso atto di forza del governo che vorrebbe cancellare i finanziamenti del bando delle periferie, misura sui cui noi Comuni abbiamo investito tanto per un futuro migliore delle nostre città. Perché è da qui che passa una maggior sicurezza, non dai vuoti proclami che sanno di campagna elettorale perpetua».

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