Soddu: «Ora intervenga la Regione»

Le dimissioni dell’assessore Marcello Seddone sono il sintomo dell’impossibilità, da parte di chi amministra gravato da un debito come quello che pesa sul Comune di Nuoro, di rispondere alle necessità dei cittadini e allo stesso tempo un segnale d’allarme che la Regione non può non cogliere, anche di fronte alla situazione che si è palesata in occasione delle elezioni del 10 giugno, paesi con un solo candidato sindaco o con nessun candidato. Questa la reazione del sindaco Andrea Soddu che chiama in causa il presidente della Regione Francesco Pigliaru, proprio ieri a Nuoro per la firma del Patto per il Nuorese.

«Ringrazio Marcello – ha scritto in una nota il sindaco Soddu – per l’impegno profuso e il fattivo contributo dato alla Giunta comunale e all’amministrazione in maniera proficua e disinteressata. Capisco lo scoramento che viene all’amministratore, il quale è subissato di richieste continue da parte dei cittadini, degli uffici e della comunità, e nonostante l’impegno, non riesce a dare le risposte che vorrebbe in termini di servizi, a causa di quei problemi di bilancio che da tempo io stesso ho denunciato, chiedendo l’intervento della Regione e informando i cittadini sulla situazione».
Problemi di bilancio «che, come tutti sanno, risalgono al passato, – prosegue Soddu – quando lo stesso Marcello non era neanche nato. Problemi che ci troviamo ad affrontare e combattere con un atto di resilienza in difesa della nostra amata Nuoro.
Sono convinto che questa sensazione di impossibilità di amministrare in queste condizioni, di impotenza, sia un segnale di allarme per tutti e che sia prima di tutto la Giunta regionale e il presidente della Regione Francesco Pigliaru in persona a coglierne il pericolo e fare di tutto per aiutare gli enti che si trovano in grave difficoltà finanziaria, come il Comune di Nuoro, attraverso gli interventi che l’amministrazione regionale permette e che a questo punto sono assolutamente necessari.
Proprio ieri, qui a Nuoro, il presidente Pigliaru, in occasione della firma del Piano di rilancio del nuorese, ha confermato la volontà della Regione di intervenire sul punto. E ora per farlo c’è un motivo in più: queste dimissioni di Seddone sono allarmanti e vanno nello stesso solco della mancata presentazione di liste per le elezioni comunali nei cinque paesi della Sardegna su sette in Italia e dei dieci Comuni dove si è presentata solo un candidato sindaco.
In queste condizioni – conclude il sindaco di Nuoro – la motivazione a fare politica nelle amministrazioni locali sta venendo a mancare e questo astensionismo è il primo allarmante segnale che porterà alla morte della democrazia. Ne siamo tutti consapevoli, spero che la Regione colga questo ulteriore segnale di allarme e intervenga».

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